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I miei studi storici
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Sionismo
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Il
sionismo è un movimento politico-religioso, sorto alla scopo di ottenere la
costituzione in Palestina di una sede nazionale ebraica, destinata ad accogliere
gli Ebrei desiderosi di tornare a risiedere nella loro terra storica.
Sin
dalla distruzione del II Tempio ( 70 d.C.) , era stata questa una costante
aspirazione degli Ebrei, che avevano trovato alimento nello stato di disagio in
cui essi venivano a trovarsi in Paesi dove, non potendo né volendo assimilarsi
alla popolazione locale, erano sopportati come stranieri indesiderabili,a più
riprese, perseguitati.
Il
movimento sionistico, sviluppatosi tra la fine dell’800 e gli anni susseguenti
alla seconda guerra mondiale, ha inteso dare finalmente corpo a tale millenaria
aspirazione.
Primi
sionisti possono essere tanto gli HobebeSyyon ( Amici di Sion ), i quali
promossero una prima colonizzazione della Palestina, quanto alcuni intellettuali
che, ispirandosi al Risorgimento italiano, intendevano raggiungere mete analoghe
per la nazione ebraica.
Il
movimento vero e proprio cominciò, però, ufficialmente, soltanto quando ne
prese la guida Theodor Herzl. Egli nel 1896 pubblicò “Der Judenstaat, opera
di propaganda indirizzata ai filantropi ebrei e a quanti potevano prendere
interesse a questa causa, in cui auspicava la creazione di uno Stato ebraico. E
quanto alla sede proponeva alternativamente la Palestina o un territorio
dell’America meridionale.
La
“Società degli ebrei” si sarebbe occupata di perorare la causa presso tutti
i governi europei per ottenere aiuti e, al momento opportuno, il riconoscimento
del nuovo Stato, avrebbe provveduto a stendere la Costituzione , e a raccogliere
fondi necessari per l’immigrazione degli Ebrei. Era un programma difficile,
irto di ostacoli e circondato da diffidenza e incomprensioni; ma Herzl non si
perse mai d’animo e nel 1896 già proponeva al Sultano di acquistare la
Palestina, organizzava nel 1897, da cui ebbe origine il cosiddetto “Programma
di Basilea”, che precisava le caratteristiche programmatiche del Sionismo:
preparare e favorire l’immigrazione degli Ebrei in Palestina; educarli alla
nuova dignità di cittadini di uno Stato indipendente; ottenere dal governo
turco facilitazioni nella terra promessa.
A
questo Congresso , cui parteciparono i delegati eletti da coloro che pagavano
annualmente il “siclo” ( sorta di contributo), ne seguirono altri cinque
sino al 1903 e altri ancora, ogni due anni, dal 1905 al 1935, con una
interruzione dovuta alla prima guerra mondiale, dal 1914 al 1920.
Quando,
terminata la seconda guerra mondiale si riunì a Londra la conferenza mondiale
sionista (1945), i sionisti chiesero ancora che venissero loro accordati il
riconoscimento di uno stato ebraico sovrano e il permesso di libera
immigrazione, nonché l’abolizione di tutte quelle norme restrittive che
gravavano sull’acquisto di terre in Palestina.
Il
governo di Washington, attraverso il Comitato anglo-americano d’inchiesta, si
disse disposto ad approvare queste richieste.
Viceversa
il governo di Londra, cui gli interessi politici ed economici nel mondo arabo
non permettevano molta libertà di manovra in questo campo, si dichiarò
disposto ad approvare in Palestina non più di un piano di “autonomie
provinciali”.
Questa
decisione non fu peraltro riconosciuta dal XXII° Congresso sionista, tenutosi a
Basilea nel 1946, e la soluzione della vertenza venne affidata alle Nazioni
Unite, che il 29-XI-1947 dichiararono terminato il mandato del governo inglese
in Palestina e decisero la Costituzione dei due Stati, arabo ed ebraico.
La
spartizione del Paese incontrò la fiera opposizione degli Arabi e portò ad una
guerra conclusasi rapidamente con la vittoria degli Ebrei, assai più preparati
e meglio armati.
Il
15-5-1948 venne costituito ufficialmente lo Stato d’Israele. Il sionismo era
giunto così alla realizzazione piena del proprio programma.
L’immigrazione,
frattanto, che,a seguito di norme restrittive instaurate dal governo inglese,
avrebbe dovuto fermarsi, fu invece fortemente incrementata dall’immigrazione
degli ebrei dalla Germania.
Organizzazioni
ebraiche armate a carattere estremista quali l’Irgum Zwai Leumi e la banda
Stern, diedero inizio ad una attività terroristica sfociante in atti di
sabotaggio e attentati, mentre la Jewish Agency che aveva sconfessato le due
organizzazioni, creava come proprio organo militare l’Haganah, nucleo del
futuro esercito israeliano.
I
terroristici ebraici avevano i loro sostenitori organizzati negli Stati Uniti da
cui ricevevono i fondi. Questi sostenitori scatenarono una astiosa campagna sui
giornali statunitensi con pagine zeppe di annunzi che attaccavano gli inglesi, e
si stabilirono a Washington in qualità di rappresentanti della nazione ebraica.
Agli affiliati venivano concessi i visti per il Vicino Oriente, tramite
raccomandazioni ottenute da alti funzionari del governo degli Stati Uniti.
L’Agenzia
ebraica e la sua forza di autodifesa chiamata Haganah erano erano così
contrarie ai metodi dell’Irgun e della Banda Stern che dopo l’assassinio di
Lord Moyne , ministro di stato britannico nel Medio Oriente, compiuto
nell’ottobre 1944 al Cairo, presero a collaborare con gli inglesi, nella lotta
contro i terroristi; questa collaborazione ebbe termine nell’estate del 1945
quando il segretario del Foreign Office, Ernest Bevin, adottò la sua politica
nei confronti della Palestina.
Theodor
Herzl, un brillante ebreo austriaco, intellettuale e giornalista fu il
creatore dei “Sionismo”in un periodo in cui il malcontento degli ebrei
occidentali delusi si aggiungeva alla miseria del mondo ebraico dell’est,
entrambi mescolati con le antiche tradizioni e i vecchi dogmi religiosi. Nato a
Budapest nel 1860, all’età di 18 anni entrò
all’università di Vienna.
Benché iscritto alla facoltà di giurisprudenza egli cominciò a scrivere accarezzando l’idea di divenire un grande scrittore ed ottenne successi letterari che gli procurarono , nel 1891, il posto tanto agognato di corrispondente parigino del più importante quotidiano di Vienna , la Wiener Neue Freie Presse.
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