pagina web di Ercolina Milanesi
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Satira
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ORA SONO VERAMENTE RICCA “ Stamani
sono andata e ritirare la mia pensione alla Posta e, di buon grado, mi
sono messa in fila per attendere il mio turno. Sebbene fosse il quinto
giorno del mese, molti pensionati attendevano, con calma celestiale, di
poter incassare la loro lauta pensione. Stesse persone, stessi visi
dallo sguardo melanconico che pareva attendessero una calamità, non la
loro pensione, per quanto non credo vi sia una forte differenza tra
pensione delle persone anziane, molto anziane che attendono con
trepidazione una manciata di euro per poter mangiare e continuare a
vivere. Essendo
il paese piccolo ci si conosce quasi tutti e, nell’attesa del proprio
turno, ci si scambia qualche parola per passare il tempo. Ovvio
che le nostre conversazioni gravitano sempre sulle pensioni, quanto
percepisce uno e quanto l’altro, come sia impossibile giostrare la
somma percepita, poiché tra l’affitto, o le tasse se uno è fortunato
ad essere proprietario, le varie bollette della luce, acqua, gas e
vitto, certamente bisogna essere equilibristi per non fare un bel tonfo
in terra. In questo caso, dare l’addio alla vita e finire in una cassa
da morto e poi al cimitero. Però anche in questo frangente se non
disponi di vil denaro ( che poi non è affatto vile ma necessario) non
puoi permetterti né funerale, né un loculo per riposare le tue stanche
membra perché come minimo, ossia un funerale da povero, ti viene a
costare un paio di milioni più il loculo che si deve pagare come se
fosse un hotel con cinque stelle. Ed
ecco perchè l’eutanasia sarà approvata anche nel nostro paese, lo
giurerei, dato che i vecchi costano, siamo troppi sulla terra, largo ai
giovani che devono vivere, sino a che non avverrà il loro turno.
Nascita e morte sono il ciclo dell’umanità a cui non si può sfuggire
e dovremmo adottare il pensiero buddhista o induista che sono convinti
nella reincarnazione e accettano con serenità qualsiasi dolore,
disgrazia, calamità naturali perché convinti di rinascere come
un’altra persona o come un animale. Beati loro che pensano in tal
modo, io, fervente cristiana, mi auguro di andare in Paradiso, Dio
permettendo. Ieri,
in farmacia, per prendere una medicina sempre col ticket di due euro, mi
sono sentita dire che dopo i 69 anni non avevo più diritto
all’esenzione del ticket, indi dovevo pagare 75 euro. Per poco non
scoppiavo dal ridere nel sentire questa nuova leggina. Ma come, più
invecchi e invece di essere aiutata ti tolgono agevolazioni su medicine
necessarie per non morire prima ? Dall’ilarità sono passata alla
depressione e se avessi avuto davanti a me il ministro della sanità non
so che reazione avrei avuto. Molto brutta sono certa. Evviva il ministro
Sirchia che ogni giorno ne inventa una più balorda dell’altra, però
lui si può permettere tutto, dato il lauto stipendio che gli italiani
gli pagano. Mi sa tanto che arriveremo all’eutanasia di massa!!!! Però
dopo il buio viene il sereno e, quando sono, finalmente, arrivata allo
sportello della Posta per ritirare la mia pensione….udite, udite,
gente, ho trovato che la mia pensione era aumentata. Sì di 8, ripeto
otto euro al mese. Gioia,
tripudio, perché mai avrei immaginato di essere diventata così RICCA
con tale aumento.
Però che buon governo, che parlamentari umani hanno approvato
questo favoloso aumento. Grazie, grazie da tutti quei pensionati che
sono rimasti di stucco nel leggere l’aumento nella loro pensione e ci
siamo messi a fare girotondi di gioia, come bambini felici di aver
ricevuto un bel balocco da Babbo Natale; d’altronde i girotondi li
possiamo fare anche noi, visto che li fanno i vip, gli intellettuali e i
parlamentari, giusto? Questa
non è una satira, forse non avrei dovuto essere così catastrofica ma
l’umiliazione che stiamo subendo noi, poveri pensionati, è una cosa
vergognosa. Saremo vecchi, ma siamo stati giovani anche noi e non ci
dovete insultare come morti di fame, come dei pezzenti, come dei cani
randagi a cui si getta un tozzo di pane vecchio, non per sfamarli, ma
per toglierseli di dosso, come le pulci. E
che fanno coloro che dovrebbero lavorare al governo? Continuano ad
aumentarsi lo stipendio, ogni giorno saltano fuori nuovi segretari o
vice segretari, dimenticando che il presidente del Consiglio Berlusconi
voleva (a parole ma non ai fatti) scremare tutti quei burocrati che
dobbiamo mantenere e promesse a non finire. E 8 euro a che ci servono?
Calcolando che il solo pane
costa 5 euro al chilo, il resto lo spenderemo per lo spumante,
per il caviale e dolci a non finire. Scusate,
cari lettori, questo mio scritto, ma sono talmente giù di corda,
umiliata per il disprezzo con cui siamo trattati che il mio cuore è
colmo di acredine per chi dovrebbe governare una nazione, mentre il
risultato è quello di fare morire poco
a poco i vecchi che sono divenuti una nullità. ‘”E’
proprio vero il detto “Mors tua vita mea”. Ma le elezioni
arriveranno ed allora i conti li faremo dopo! |
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