pagina web di Ercolina Milanesi

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Satira

 

“C’ERA UNA VOLTA…….”

 

 

 

E’ così che iniziano le favole, ed io desidero raccontarne una. Se sarà bella non lo so, se finirà bene non lo so, però le favole piacciono, sempre, ad ogni età.

Un certo giorno, una dolce fanciulla partì per un luogo lontano, tanto lontano, però lei era felice di questo viaggio avventuroso, così pieno di misteri, uomini e donne così diversi da lei e, fatto armi e bagagli, prese un aereo, per fare più in fretta, e via verso il luogo da lei tanto agognato.

Sapeva, la dolce fanciulla, che vi era una guerra da quelle parti ma, impavida e incosciente, non le importava perché voleva diventare una eroina, una fanciulla famosa, tutto il mondo doveva sapere chi fosse, il suo nome doveva essere su tutti i giornali e alle televisioni.

Questa stupenda creatura iniziò a girovagare per la città e fece parecchie amicizie con quelli del luogo e..si incantò talmente tanto di quelle persone così gentili che decise di conoscerle a fondo. La fanciullina prese presto contatti con bravi uomini, anche se giravano con armi e grossi fuciloni, forse per  andare a cacciare qualche succulento bocconcino, e dai oggi, dai domani, presto la conoscenza si tramutò in una profonda amicizia. Ma, un bel giorno, anzi un brutto giorno, dei lupi mannari la rapirono e la chiusero in una casetta. Povera piccola innocente creatura che spavento deve aver preso…ma, presto, i lupi divennero agnellini e la riempirono di gentilezze, buoni pasti, forse una partitina a briscola (sempre che i lupi conoscessero questo gioco), insomma un soggiorno veramente delizioso. Sino a quando, dato che ormai erano divenuti così intimi, inventarono un gioco che poteva portare un po’ di grana, dato che erano poveri. La fanciulla, così umana e comprensiva, accettò di buon grado e si fece riprendere dalla televisione in lacrime, in suppliche al suo governo e al suo adorato amore di sborsare tante monete d’oro, ma tante per essere liberata. Ed ecco la celebrità raggiunta. Tutto il mondo ne parla, tante lacrime sono versate per quella povera prigioniera e il suo adorato che fa ? Immediatamente corre a destra e a sinistra per dire che è lui l’uomo della fanciulla rapita e che la salverà lui stesso. Che uomo meraviglioso, che paladino, pronto a dare la vita per il suo amore. Però, però è qui che casca l’asino ! Perché, pensa l’innamorato, lei deve divenire famosa ed io no ? Ed allora dai a cercare affannosamente qualche giornalista per farsi fare una intervista, recarsi alle varie TV per farsi immortalare nei vari TG, mettersi a contatto con tutto il governo ed i vari deputati. Non dimentichiamo che la pubblicità è l’anima del commercio e tutto fa brodo. Per un mese la nazione della bella rapita dovette sottostare alle continue apparizioni del giovane amante, magari tanto giovane non è, ma si fa per dire, al punto che, appena lo si vedeva alla TV si era costretti a cambiare canale e se lo vedevi su un giornale lo cestinavi subito perché il troppo stroppia.

Finalmente la fanciulla ritornò a casa perché il tanto oro, grazie a lei, era giunto nelle mani dei suoi cari amici che l’avevano rapita, ma per scherzo e questo lo si è saputo dopo aver sgranato. Al ritorno la bella coppietta si dedicò anima e corpo ad interviste, ad apparizioni in TV, tra breve magari gireranno un film ed incasseranno tanti bei soldini. Ed è giusto perché non tutti sono capaci di fregare il prossimo come loro. Mi sovviene alla mente che altre due graziose fanciulle hanno ricevuto un lauto compenso per essere state rapite dai lupi mannari ma tanto cari, affettuosi da meritarsi tanto oro per le gentilezze a loro prestate.

E così, come in tutte le favole, tutti vissero felici e contenti e famosi, ma il paladino della fanciulla rapita deve smettere di esibirsi continuamente, è divenuto una ossessione. Non si potrebbe mettergli un bel bavaglio in bocca o un bel cerotto affinché taccia ?

La conclusione di questa favoletta: è nato un nuovo happening: fare il rapito !

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