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Satira

 

 

BIN LADEN, OVVERO LA PRIMULA ROSSA DEL 2000

 

 

 

Chi non ricorda il romanzo per ragazzi, scritto nei primi anni del 1900, ove un nobiluomo inglese, durante il Terrore seguito dalla Rivoluzione Francese che faceva viaggi temerari attraverso la Manica per salvare i nobili dalla ghigliottina e penetrava nel cuore di Parigi con astuzia e abilità, facendosi beffe delle guardie e soprattutto del cittadino Chauvelin, agente di Robespierre, suo astuto nemico personale ?

Primula Rossa qui, Primula Rossa là e mai la si trovava anche se ricercata ossessivamente.

Non pare simile alla vita avventurosa di Bin Laden, il terrorista ricco da far schifo che ha scelto una vita ingrata, colma di pericoli, ovviamente per altri ideali, ricercato in tutto il mondo e mai catturato?

Oltre ad essere un fanatico religioso che vuole islamizzare il mondo, è anche cretino. Con tutti i soldi che ha, dico io, ma chi glielo fa fare a vivere da anni nelle caverne dell’Afghanistan, al gelo, ad una vita senza comodità alcuna, quando potrebbe vivere da pascià in una bella isola tropicale al caldo, servito e riverito da tutti? E’ proprio vero che nessuno è mai contento di ciò che ha, vuole sempre di più e di diverso.

Però sarà cretino, ma scaltro senza fallo. Difatti come la Primula Rossa tutti lo cercano e nessuno lo trova. E quel povero texano George ormai è fuori di senno per non essere ancora riuscito a trovarlo e son certa che la sua ossessiva idea lo tormenti giorno e notte.

Oltre alla Primula Rossa Bin Laden pare assomigliare anche a Robin Hood, colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri e tutti lo cercavano ma nessuno lo trovava. Però questa è un’altra storia perché Bin Laden col cavolo che sia munifico con i poveracci, a meno che, pure questo, appartenga al mistero che lo circonda e sia tutt’altro che avaro.

Ci vogliamo mettere anche Zorro? Tanto uno più, uno meno, non fa differenza alcuna.

Il nobile Zorro lottava per i diritti del popolo indio, pure lui continuamente ricercato, ma mai beccato. Appariva e scompariva come un fantasma. Tale e quale a Bin Laden.

In questi giorni i media, “ vil razza dannata”, scribacchiano di tutto, fantasia fertile al parossismo, tutti vogliono lo scoop, europei, americani e tutta la summa del giornalismo ( ma è poi giornalismo etico o desiderio di prevaricare i colleghi con articoli dei: si dice, forse, pare, è verissimo, l’ho saputo da fonti sicure, etc. etc.) scrivono che Bin Laden è morto, forse, però potrebbe essere ancora vivo, ma ammalato gravemente, insomma di tutto e di più.

Ma la certezza esiste o siamo ancora ai tempi di Diogene, il cinico per eccellenza,  che girava di giorno con la lanterna accesa alla ricerca dell’uomo?

A chi credere? Morto o malato di tifo? Paralisi parziale dei suoi organi interni? Quale sarà il luogo esatto dove verrà sepolto?

Parigi e Washington non confermano nulla, mica scemi, non vogliono fare altre figuracce meschine. Attendono!

Insomma il terrorista, Bin Laden, uno degli uomini più ricchi del mondo, ma sempre cretino secondo la mia opinione anche se altri la pensano diversamente, ma io me ne frego, dovrebbe, uso il dubitativo perché finchè non vi è certezza non esprimo il mio giudizio, essere morto nel 2002 a Tora Bora, ovvio sotto bombe americane, altrimenti l’avesse fatto un'altra nazione, sai il texano che attacco di bile…continuiamo: nel 2001 in Afghanistan e nel gennaio 2006 morto o comunque malato di reni.

Insomma, ci vogliamo mettere d’accordo una tantum?

Il capo supremo di Al Qaeda, Bin Laden, è divenuto il giallo degli ultimi anni, però bisogna decidersi a farlo morire con una data fissa, è un non sense cambiare sempre data, sbaglio forse? E si è mai pensato che, forse, ripeto forse, il riccone potrebbe vivere beatamente e godere di ottima salute in quell’isola tropicale a cui ho accennato sopra?

Mi sa tanto che quello ci frega, tanto noi beviamo sempre tutto e non alludo alle bevande.

La Primula Rossa Bin Laden è nelle mani di Allah ed allora “ chi muore giace e chi vive si da pace”e noi pensiamo ai fatti nostri che è molto meglio e vivo o morto sono affari suoi!!!

 

ERCOLINA  MILANESI   

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