|
Marcello
Marchesi, da "Diario futile di un signore di mezza età.”

per
acquistare: clicca qui
«Cosa
può accadere domani?» mi domanda Metz. Non lo so. La pace è scoppiata
da poco. Chi lo sa cosa può accadere domani. Non lo sa nemmeno lui, ma
dal modo come mi ha posto la domanda capisco che ha voglia di parlarne, di
rispondersi. Ha in testa un "pezzo" e me lo deve servire.
Perciò mi presto a fargli da spalla.
«Non
lo so; tu lo sai?»
«Sì.
«La Russia dichiara guerra
all'America.
«Oppure l'America dichiara
guerra alla Russia.
«In ogni modo, l'Italia deve
dichiarare guerra alla Russia.
«La Russia dichiara guerra
all'Italia.
«I giornali politici italiani
pubblicano un disegno in cui la Russia è raffigurata come una piovra
gigantesca che protende i suoi tentacoli sull'Europa e l'Italia come una
signora con una torre in testa, che recide uno di questi tentacoli col suo
spadone, mentre sul fondo un soldato americano, uno inglese, uno francese,
gridano: "Forza, che arriviamo noi".
«Non arrivano.
«Gli italiani dicono:
"Aspetta, aspetta, che adesso succede il fatto della bomba
atomica".
«Il fatto della bomba atomica
non succede.
«La guerra per noi è finita.
«I russi arrivano a Roma,
festosamente accolti dalla popolazione, che acclama i liberatori.
«I giornali politici italiani
pubblicano un disegno in cui l'America è raffigurata come una piovra
gigantesca che protende i suoi tentacoli sull'Europa... e l'Italia come
una signora con una torre in testa, che recide uno di questi tentacoli col
suo spadone, mentre, sul fondo un soldato russo, uno rumeno e uno
jugoslavo, gridano: "Forza, che ci siamo noi".
«Purtroppo ci sono.
«L'Italia dichiara guerra
all'America.
«L'America dichiara guerra
all'Italia.
«Gli italiani dicono:
"Poco male, il fatto della bomba atomica non succede".
«Il fatto della bomba atomica
succede.
«Le città italiane vengono
rase al suolo.
«Gli italiani dicono:"Meno
male, adesso almeno i russi se ne vanno".
«I russi non se ne vanno.
«Essi decidono di resistere
fino all'ultimo uomo italiano.
«Gli americani sbarcano.
«Trovano un mattone per terra,
riconoscono Roma, ed entrano in città festosamente accolti dalla
popolazione, che li acclama come liberatori.
«I russi si ritirano! trovano
un mattone per terra, riconoscono Milano, si mettono il mattone in tasca e
se lo portano in Russia per ricordo.
«Gli italiani dicono: "Oh,
meno male, per noi la guerra è finita. Adesso comincia per loro".
«Americani e russi fanno la
pace.
«Durante le trattative di pace
risulta che la colpa del conflitto è tutta dell'Italia.
«L'Italia viene dichiarata
"coonemica".
«I giornali politici italiani
pubblicano un disegno in cui l'Italia viene raffigurata come una
gigantesca piovra che protende i suoi tentacoli sulla Russia e
sull'America.
«Americani e russi decidono, di
comune accordo, che l'Italia, in qualità di coonemica, pagherà
all'America dieci miliardi di dollari-oro per aver collaborato con i
russi, e dieci miliardi di rubli-oro alla Russia per aver collaborato con
gli americani.
«Gli italiani dicono:
"Poco male, tanto l'oro non ce l'abbiamo..."
«Viene scoperto a Cortemaggiore
il più grande giacimento di oro del mondo. Il giacimento viene messo
sotto sequestro dai vincitori.
«Gli italiani dicono:
"Poco male... basta che ce sta 'o sole".
«Piove.»
Vittorio ha finito. Accende una
sigaretta. E se accadesse veramente quello che ha detto lui?
Leggendo questi appunti nel
1963, non è da escludere.
per
acquistare: clicca qui
|