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Speciale Città della Russia

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Vladimir. L'antica capitale della Russia

Vladimir per alcuni secoli è stata l’antica capitale della Russia nord-occidentale. La città era famosa per l’incredibile bellezza delle sue chiese in pietra bianca risalenti al XII secolo. La sua stupenda cattedrale della Dormizione è stata presa a modello per l’omonima cattedrale del Cremlino di Mosca. L’ascesa della città di Vladimir avvenne nel periodo di maggior rigoglio del principato di Vladimir-Suzdal, cioè dal XII secolo all’inizio del XIII.
Nel 1108 sull’alta riva scoscesa del fiume Kljazma il principe Vladimir Monomaco costruì una fortezza, nucleo della futura città che, in onore del suo fondatore, fu chiamata Vladimir. L’erede di Monomaco, il principe Jurij Dolgorukij, troppo preso dalla lotta per il trono di Kiev, prestò poca attenzione a questo principato. La vera prosperità di Vladimir è da ascrivere agli anni di governo di suo figlio, il principe Andrej Bogoljubskij. Nel 1157 egli fece di Vladimir la capitale del proprio principato e molto s’impegnò affinché la città colpisse i contemporanei per la sua magnificenza. Il principe iniziò facendo costruire la cattedrale della Dormizione sulla ripida balza del fiume Kljazma. La cattedrale doveva essere il simbolo della potenza e della ricchezza del principe. Secondo le cronache, per costruire questa cattedrale il principe impiegò la decima parte delle sue sostanze, e fece venire maestri costruttori da varie regioni della Russia e dell’Impero Bizantino. Si racconta che vennero artigiani anche dall’Europa occidentale. Sembra che siano stati inviati da Federico Barbarossa.
"L’ipotesi, secondo cui per la costruzione della cattedrale vennero a Vladimir maestri costruttori da vari luoghi, può essere considerata veritiera. Si dice pure che presero parte alla costruzione anche esperti provenienti dall’Italia settentrionale. E’ una cosa possibile, infatti se si osservano analoghe costruzioni dello stesso periodo, per esempio gli edifici in stile romanico in Italia, si può trovare una gran quantità di dettagli architettonici simili."
Le cronache antiche annotano che il principe Andrej fece decorare la cattedrale con oro, argento e gemme preziose. Durante le feste venivano aperte le porte della cattedrale e vi affluiva una fiumana di fedeli. “Sotto i loro piedi scintillava il pavimento fatto di maioliche colorate. La fiamma delle candele riverberava sui preziosi oggetti liturgici. E sui cori, sulle teste della folla, stava il principe con il suo seguito…”.
Davvero la cattedrale della Dormizione di Vladimir, in quell’epoca, era l’edificio sacro più magnifico e più importante in Russia! Non sorprende che molte volte abbiano voluto distruggerla. La città e la sua cattedrale furono gravemente devastate durante il dominio tataro-mongolo che iniziò nel XIII secolo e che durò 200 anni.
Nel XV secolo, da Mosca fu mandato a Vladimir il famoso iconografo Andrej Rubёv con il suo collaboratore, Daniil detto “Il Nero”. Essi dovevano restaurare gli affreschi della cattedrale, ma in pratica li dipinsero gli ex novo, portando a termine il loro compito in maniera splendida. Infatti ancora oggi questi affreschi sbalordiscono per la loro bellezza. Colpisce in modo particolare la scena del “Giudizio Universale”.
"L’opera pittorica di Andrej Rublёv non è soltanto rappresentata dall’affresco del “Giudizio Universale”. La sua eredità è molto più grande, ma attualmente non vengono eseguiti lavori di restauro sulle pitture di Rublёv. Prima di mettere mano a tali capolavori, e in tutta la Russia solo a Vladimir ci sono affreschi di Rublёv, devono essere risolti i problemi riguardanti la temperatura e l’umidità all’interno della cattedrale. Fino ad oggi sono stati condotti solo i lavori preparatori, ma ci sono già i progetti per creare un sistema di riscaldamento e per mantenere il necessario tasso di umidità dell’aria. Se l’anno prossimo tutti i problemi saranno risolti, allora si potrà procedere al restauro."
La cattedrale della Dormizione è stata inclusa nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Nella cattedrale si tengono regolarmente le funzioni religiose, ma nei momenti in cui non si celebra la liturgia la cattedrale è aperta per essere visitata come un museo. Vicino alla cattedrale della Dormizione c’è un altro capolavoro dell’architettura russa in pietra bianca, la cattedrale di San Demetrio, costruita alla fine del XII secolo dal principe Vsevolod. Questi dedicò la cattedrale alla memoria del suo santo protettore, San Demetrio di Tessalonica. Questa edificio sacro, per la prima volta in Russia, fu realizzato solo da maestri russi senza l’aiuto di stranieri. Era la chiesa privata del principe e alcune gallerie la collegavano al palazzo principesco che purtroppo non è giunto fino ai giorni nostri. Ad una sola cupola e a pianta quadrata, questa cattedrale è più piccola di quella della Dormizione, ma non meno famosa per la sua decorazione in pietra intagliata: le sue pareti sono ornate da centinaia di altorilievi che raffigurano santi della chiesa ortodossa, animali mitologici e motivi floreali.
Giunti a Vladimir, la prima cosa da vedere è la c.d. Porta d’Oro, realizzata a metà del XII secolo. Si tratta di una possente torre in pietra bianca, alla base della quale c’erano i battenti in quercia ricoperti da rame dorato attraverso i quali si entrava in città. Oggi i battenti dorati non esistono più, è rimasto solo l’arco che li sovrastava. È interessante pensare che se nel medioevo, proprio passando sotto l’arco, entrava in città la cavalleria del principe, adesso, invece, sono le macchine che, con deferenza, girano attorno a questo capolavoro dell’architettura.

ERCOLINA MILANESI


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