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Speciale Città della Russia

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La dacha, il rifugio dei Russi

La dacha tradizionalmente sorge su un piccolo terreno e ha un orto coltivato.
Due secoli fa i Russi si salvavano dall’afa estiva della città rifugiandosi nelle dache, dimore di campagna dove tutta la famiglia si trasferiva per alcuni mesi e soltanto l’uomo di casa faceva avanti e indietro dalla città per lavorare. Da allora in Russia è cambiato tutto, ma i suoi abitanti trascorrono come prima l’estate in dacha.
Venerdì. La giornata di lavoro è finita, tutta Mosca si mette in file chilometriche verso le varie destinazioni fuori città. Due, tre, quattro ore di viaggio nervoso a passo d’uomo sull’asfalto, in mezzo a una folla di altra gente che attende, come tutti, un frammento di natura e… la dacha!
La dacha è una peculiarità nazionale russa. In altre lingue non esiste nemmeno la parola. In russo è comparsa nel Settecento e deriva dal verbo «davat» («dare»): lo Zar dava un pezzo di terra con i contadini ai suoi vassalli come ricompensa per i loro servigi.
Anche lo Stato Sovietico donava appezzamenti di terreno ai suoi cittadini per svariati meriti. In questo caso però si trattava di un fazzoletto di 600 metri quadrati, chiamato dalla gente «il seicentesimo» (cioè 6x100). In quello spazio si costruiva una casetta e si piantava l’orto. La dacha poi era il rifugio della vita privata, l’isoletta per l’emigrazione interna in epoca sovietica.
Il fenomeno è sbarcato senza grandi cambiamenti nella Russia di oggi, diventando praticamente uno sport nazionale.
Secondo i dati del Centro Russo di Studi sull’Opinione Pubblica (Vtsiom) nel 2013 la maggior parte dei Moscoviti ha trascorso l’estate vicino a casa: il 31% in dacha e il 31% in città, andando in campagna soltanto nei fine settimana. Il 62% della popolazione della capitale quindi accorda come in passato la sua preferenza alle ferie in dacha rispetto a qualunque altro tipo di vacanza.
Comunque sia fatta, grande o piccola, di lusso o modesta, di proprietà o di amici, la dacha occupa un posto molto importante nella vita di un Russo. In Asia si riposano per lavorare meglio, in Russia invece lavorano per riposarsi. In dacha, però.

ERCOLINA MILANESI


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