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I miei articoli politici
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Tsunami
ha raggiunto le coste della Somalia
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L’onda anomala che ha colpito i paesi del sud-est asiatico ha devastato
anche le coste della nazione africana provocando centinaia di morti. Lo
ha annunciato un Centinaia di persone che vivono nei villaggi costieri della Somalia, così
come i numerosi pescatori impegnati in mare sarebbero stati colpiti
dall’onda anomala, provocata dal terremoto e non è ancora possibile
quantificare esattamente il numero delle vittime. Gli effetti dello tsunami si sono percepiti dalla penisola di Haafuun, sul
Corno d’Africa, a nord, sino alle città di Merca e Barrawe al sud,
dove diversi pescatori sono dati per dispersi. Secondo Musa, della redazione somala della BBC, il numero di morti in
Somalia si è mantenuto relativamente basso grazie alla conformazione
delle coste, che essendo molto alte rispettto al livello del mare hanno
permesso ai residenti di trovare riparo nelle zone sopraelevate. L’Agenzia AP riporta che lo tsunami è penetrato per 3 chilometri
all’interno a Kabaal, 800 chilometri a nord-est di Mogadiscio. Anche altre coste orientali africane sono state raggiunte dagli effetti
del terremoto di magnitudo 8,7 della scala Richter. Secondo fonti locali
riportate dall’Agenzia missionaria Misna, oltre al terremoto avvertito
in paesi come la Somalia e il Kenia “ le coste sarebbero state
spazzate da onde altissime il cui effetto sarebbe stato tragico per
gruppi di pescatori e per la popolazione insediata nei pressi delle
spiagge.” Il governo keniano ha fatto evacuare tutte le spiagge,
temendo un nuovo maremoto e nella località turistica di Mombasa, nel
sud, circa 10 mila turisti sono stati evacuati ma non vengono segnalate
vittime. Alle Seychelles tre persone sarebbero morte e altre sette date per
disperse secondo una stima non ancora confermata e riferita dal Capo
della Croce Rossa, Cristol Chetti, all’agenzia tedesca Dpa. Ma come è possibile che l’onda anomala attraversi 6.000 chilometri di
oceano fino ad arrivare in Africa? Ancora una volta una catastrofe ci
ricorda come le misteriose energie
della Terra siano ingovernabili e crudeli. E l’uomo torna a
sentirsi una pedina insignificante. Si parla, si inviano medici e viveri in Asia ma della Somalia si tace. Anche in una catastrofe di enorme entità vi sono le nazioni di serie A e
di serie B e la Somalia
appartiene alla seconda categoria. Forse si sono dimenticati che esiste un continente chiamato Africa, dove,
ogni giorno, vi sono guerre, miseria, il deserto avanza, l’acqua è
divenuta un miraggio, i
bambini muoiono a migliaia, le malattie sono numerose e falciano vite
umane, l’esodo incessante di tribù che non sanno dove andare perché
nessuno vuole porgere una mano. L’egoismo innato in ogni essere umano
è una legge sola e spietata: mors tua, vita mea. Ecco dove siamo arrivati con il “secolo del progresso”. |
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