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I miei articoli politici
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La
povertà è la disperazione della gioventù perduta britannica
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Quasi tre quarti di poveri bambini inglesi sono concentrati in appena
quattro città, bloccate in ghetti urbani dalla privazione acuta che non
hanno visto nessun miglioramento per una generazione. La
ricerca approfondita della fondazione di Joseph Rowntree, principale
attività benefica sociale del paese, ha trovato la peggiore sacca di
povertà, quasi il 60 per cento di mezzi di sostentamento delle
famiglie, una cifra tre volte la media nazionale.
Malgrado
un certo numero di alti redditi ed i governi conservatori degli anni 80
compare poca
speranza di rompere il ciclo della ripartizione della famiglia,
dell’abuso della droga, del crimine nelle degradate comunità
secondo il rapporto di Rowntree. Aggiunge che questo ciclo della
privazione è continuato mentre la ricchezza del resto della società è
aumentato da una media di 50 per cento durante i 20 anni scorsi. Nel
mese di marzo del 1999, Tony Blair, ha imposto al governo lo “ storico
obiettivo di porre fine alla povertà infantile entro una generazione.
Essere povero non dovrebbe essere una fase di vita. Dobbiamo rompere il
ciclo dello svantaggio in modo da non condannare i bambini alla povertà,
all’esclusione ed alla privazione sociale”. Ma
i nuovi dati, elaborati nell’associazione con l’unità sociale di
politica dell’Università di Oxford, mostrano 100 quartieri ove è più
concentrata la povertà, quasi sei su dieci bambini vivono in famiglie
che contano sul supporto di reddito e su altri benefici. In 180
quartieri, più della metà dei bambini sono ospitati da famiglie
abbienti
e molte città hanno diversi quartieri di questa categoria : da
Cardiff ( due quartieri) a Nottingham
ed a Middlesbrough ( quattro quartieri)
e Glasgow ne ha 28, più di qualsiasi altra zona , seguita da
Tower Hamlets a Londra orientale ( 15 sui 16 quartieri nel distretto),
Liverpool (12) e Manchester e Hackney nella Londra orientale ( 10
ciascuno). Attraverso
la Gran Bretagna, il 19,8 per cento dei bambini
stanno in famiglie che ricevono l’aiuto della previdenza perché
non stanno lavorando. Uno
su quattro adulti , in special modo coloro che provengono da etnie di
minoranza, poteva permettersi poco, mentre dagli inizi degli anni 80 è
passato da uno a sette. Questa
gente ha poca salute e la vita più corta, continuano ad avere difficoltà
a scuola e a difettare delle qualificazioni di base all’età di 19
anni. Il rapporto sostiene che le persone dovrebbero essere usate con le
misure attuali di povertà della famiglia, rintracciare se il numero di
quartiere povero, ove abita il bambino, si stia riducendo col tempo, e
se i livelli di concentrazione nelle zone pietose stanno diventando meno
intensi. Fornisce altri dati al livello della vicinanza che la
fondazione crede permetterebbe di tracciare la concentrazione geografica
di altre funzioni: giovani che lasciano la scuola a 16 anni, la
percentuale che vive nelle case sovraffollate
e furti con scasso. Il
rapporto cita “ Two nations” di Benjamin
Disraeli’s, discorso ( circa i modi in Gran Bretagna fra cui
non c’è il “ there richieste
e nessuna sympathy”) e dichiara che da pochi anni la Gran
Bretagna si è svegliata dall’enorme danno causato dalla persistente
povertà e svantaggi nel prosperoso paese. Richiede
un vasto metodo alla povertà, piuttosto che iniziative di breve durata.
E’ messo in evidenza l’importanza di affrontare lo svantaggio
sopra il lungo termine e di aumento della capienza di famiglie più
povere e comunità al guadagno dell’economia del mercato, piuttosto
che temporanei. Insediamenti sociali soltanto per i bisognosi possono
“creare ghetti e una sociale esclusione del nutrirsi”e i disoccupati
scavare canali o lavori instabili di bassa qualità non fornisce “un
permanente miglioramento nelle loro vite “. |
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