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I miei articoli politici

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Somalia, distrutto cimitero, profanate 700 tombe di italiani

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Miliziani somali delle Corti Islamiche hanno distrutto un cimitero coloniale italiano a Mogadiscio, l’unico rimasto nella capitale somala.

I miliziani hanno profanato le tombe e dissotterrato i resti gettandoli a mare.

Il corrispondente della BBC Oland Hassan che ha denunciato l’oltraggio, afferma che bambini sono stati visti giocare con ossa umane. Delle migliaia di tombe del cimitero, 700 sono state distrutte.

Secondo fonti locali, la devastazione è opera dei miliziani contrari alla presenza di cimiteri non musulmani nell’area, ma altre fonti spiegano che dietro questi atti si troverebbero più prosaici interessi economici e di speculazione edilizia. Gira voce che un imprenditore vorrebbe costruirvi una base per i miliziani, abitazioni e magazzini prima che il clima di anarchia, che ancora vige nella città, non sia cancellato dall’insediamento delle nuove istituzioni politiche.

Lo stesso cimitero era stato violato già all’inizio degli anni 90.

Il generale Carmine Fiore, comandante della missione italiana Ibis, in Somalia, tra il settembre del 1993 e il marzo del 1994, ricorda che uno degli ultimi impegni del contingente fu la completa risistemazione di quel cimitero: “ Le tombe erano scoperchiate, i corpi saccheggiati da delinquenti alla ricerca di qualcosa da rubare.”

Da 14 anni, la Somalia è in preda  all’anarchia dopo la cacciata del presidente Said Barre nel 1991. Lunghi negoziati di pace hanno portato alla recente formazione di un Parlamento somalo, che ha eletto un presidente e un primo ministro a Nairobi.

Le Corti islamiche, a cui si attribuisce la profanazione del cimitero, sono state istituite dagli uomini d’affari di Mogadiscio.

Non bastava lo tsunami che ha raggiunto le coste della Somalia devastandole e provocando centinaia di morti. Si è parlato a lungo dell’Asia, si sono inviati medici e viveri, ma della Somalia si è taciuto. Anche in una catastrofe di enorme entità vi sono le nazioni di serie A e di serie B e la Somalia appartiene alla seconda categoria.

Nel cimitero che risale all’epoca coloniale, sono seppelliti alcune migliaia di nostri connazionali, essenzialmente del periodo in cui la Somalia fu prima una nostra colonia, tra il 1889 e il 1941; poi, tra il 1950 e il 1960, una nostra Amministrazione Fiduciaria per conto dell’Onu.

L’odio religioso per i non musulmani sta crescendo in maniera esplosiva ed in particolare per i cristiani, definiti gli “sporchi infedeli”che devono morire tutti, perché solo Allah è il grande, il magnifico, l’unico vero Dio.

Poco tempo fa, alcuni saggisti  avevano previsto che entro 30 anni l’Europa sarebbe divenuta islamizzata, però, ora si prevede entro dieci anni.

E ne abbiamo una prova in più nel vedere che hanno fatto nel cimitero coloniale, ove i nostri connazionali, che da giovani sono partiti verso quella terra di deserto e hanno speso la loro vita nel costruire città, ospedali e aiuto ad un popolo primitivo, non avrebbero mai più immaginato che le loro ossa sarebbero state oggetto di giochi per bambini somali.

Può esserci un fattore speculativo per distruggere un cimitero e farlo divenire una base militare per le milizie locali, però la violazione di tombe cristiane è un fatto puramente religioso, anche se i musulmani europei, ipocritamente, contestano questa violazione e si dicono dispiaciuti, compresi gli imam.

Ci si chiede spesso il perché si sia arrivati a questi orrori e si deve ringraziare chi ha aperto le porte all’Islam, forse per ignoranza, non conoscendo il loro odio innato per i cristiani e aggiungiamo anche per gli italiani, in special modo, perché la culla del Cristianesimo è in Italia, a Roma, e i musulmani hanno innato odio per questo.

Sono oltre due milioni, in Italia, gli islamici e, ogni giorno, il governo costruisce loro moschee, scuole, case, ed hanno sempre più pretese, dato che parecchi italiani si sono lasciati convincere a passare nell’Islam.

Pare impossibile che non ci si renda conto che la nostra cultura, la nostra religione tra poco dovranno lasciare il passo all’Islam e noi dovremo subire i loro alieni usi e costumi, perché saranno i più forti.

Grazie, governo, grazie al continuo arrivo di immigrati islamici che, tra breve, potranno sedere alla Camera perché avranno il loro partito.

Povera Italia, poveri i nostri figli e nipoti, che terribile futuro si prospetta loro.


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