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I miei articoli politici

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COSI’ E’ SE VI PARE

 

Ora siamo a posto: la fiducia al nuovo governo è stata data e adesso avanti o miei prodi (non equivochiamo con Prodi, please…).

Volti già conosciuti e volti nuovi, una miscellanea di diverse ideologie politiche ma, tutti in un caloroso abbraccio, per restare seduti, comodamente, sull’amato scranno e relativo appannaggio. Che filino il perfetto amore non si può dire, ma ce la metteranno tutta, ne sono certa, per non fare la fine del passato inglorioso governo.

Le frecciatine però non mancano, prova evidente di cosa ha detto Fini nel suo ultimo discorso come segretario di AN: “  NON SIAMO PIU’ FIGLI DI UN DIO MINORE”, detto con enfasi, con orgoglio malcelato del vincitore.

Ma quale è il significato di questa frase? “Nell’Olimpo, alla ricca tavola degli dei e della loro prole, non siedono i figli delle divinità minori, mangiano a parte e guardano da lontano con rabbia ed invidia. Il loro sogno è quello di poter sedere lì, di poter essere accolti e considerati come pari tra pari. Indi l’espressione indica quell’emarginazione che nasce dal non aver natali importanti. Fini, quindi, ha, finalmente, coronato il sogno di ogni figlio di un dio minore, ora è la terza carica dello Stato. Carpe diem, quam minimum credula postero, Presidente della Camera!

Piccole diatribe, pizzichi di invidia, delusioni cocenti per non aver ottenuto una carica, è lapalissiano che vi siano state, perché il potere è agognato da tutti. Qualcuno verserà lacrime, altri prenderanno la vita con filosofia, ma saranno in pochi.

L’importante, ora, è avere un governo e non importa se non sarà d’élite, se non vi saranno tutti politici di professione, se alcuni eletti non sono, certamente, atti a ricoprire cariche di alto livello. Accontentare tutti è impossibile, dunque è d’obbligo assoggettarsi a ciò che passa il convento.

Purtroppo, come succede spesso quando una persona diventa qualcuno, si aprono gli armadi e ne escono fuori gli scheletri. Il più delle volte sono solamente pettegolezzi da portineria, però fanno male lo stesso. Era prevedibile che una bella ragazza come la Carfagna che ha fatto la modella, showgirl, valletta televisiva si attirasse l’invidia da una politica spodestata, così si è appreso delle sue foto (parzialmente vestita) uscite sulla rivista Maxim, nonché su numerosi siti in Internet. Però Ministro senza portafoglio delle Pari Opportunità, una che non ha mai fatto politica come se la caverà? Affari suoi!

Il ministro con portafoglio dell’Ambiente, la siracusana Prestigiacomo, tanto dolce come un’oca giuliva, ha già espresso il suo insindacabile giudizio: Pecoraro Scanio è un ottimo amico che tanto ha fatto per Napoli e lei seguirà i suoi consigli e collaboreranno insieme.

E’ la volta che Napoli scomparirà per sempre, ma non per colpa dell’eruzione del Vesuvio ma per il duetto Prestigiacomo-Pecoraro Scanio. Questo ministro, bella donna, però dovrebbe cambiare lavoro.

Il Ministro della Giustizia con portafoglio, Angelino Alfano, sconosciuto per moltissimi e da parte mia mai sentito nominare, non penso sia stata una buona scelta, si sono aperti gli armadi anche per lui e per un bacio dato ad un capo mafioso, di nome Croce Napoli, ad un ricevimento, però non sapeva chi fosse, parole sue. Auguriamoci che non succeda un altro caso Andreotti e cioè una causa eterna per delle vendette che poi si è risolta in un nulla di fatto.

Sono parecchi coloro che sono assurti ad una carica  importante, alcuni conosciuti, molti emeriti ignoti e che di politica ne sanno poco e niente.

Berlusconi ha fatto la scelta e speriamo, dato che è un imprenditore e uomo d’affari ad altissimo livello, abbia cogitato a lungo perché la politica è una cosa assai diversa.

Solo il futuro ci saprà dare una risposta e auguriamoci che sia positiva!

Mie personali opinioni, contestatele pure è vostro diritto.

Così è se vi pare!


ERCOLINA MILANESI


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