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I miei articoli politici

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LA PRIMULA ROSSA DELLE BR HA OTTENUTO LA LIBERTA’ CONDIZIONATA

 

 Un’altra terrorista fuori dalla galera e....presto con alto incarico al governo. Ormai è la prassi comune dei terroristi che, grazie ai  partiti comunisti, non scontano più le loro condanne, ma vanno ad occupare uno scranno in Parlamento. Quanti sono non so, ho perso il conto.

Ora è la volta di Barbara Balzerani, braccio destro del leader delle Br Mario Moretti, che è stata una delle prime militanti dell’organizzazione ad aderire alla lotta armata ed una delle ultime ad essere arrestata, il 19 giugno del 1985. C’era anche lei, nel commando che a via Fani prese in ostaggio l’allora presidente della DC, Aldo Moro, massacrando la scorta.

La donna, oltre che per il suo coinvolgimento in tutte le fasi del sequestro Moro, è stata condannata ad altri tre ergastoli per l’uccisione di quattro carabinieri e il ferimento di un maggiore dell’esercito. Insieme con Moretti, la Balzerani gestì il famoso covo di via Gradoli, in cui fu pianificato il sequestro dello statista democristiano. Nell’81 con l’arresto del capo delle Br, rimase lei sola a gestire l’ultima sanguinaria stagione della lotta armata.

La Balzerani ha iniziato presto la sua vita criminosa ed era entrata nelle Brigate Rosse nel 1975, ricoprendo da subito un ruolo di primissimo piano all’interno dell’organizzazione e rimanendo nell’esecutivo delle Br per tutto il tempo della sua militanza rivoluzionaria.

Arrestata finalmente, tanto da apparire inafferrabile come la Primula Rossa e per questo così chiamata, fece pochi anni di galera e nel 1995 aveva già ottenuto il permesso per il lavoro esterno.

E’ il colmo che una terrorista, condannata a ben tre ergastoli, che ha partecipato attivamente ai sequestri Moro e Dozier, oltre ad aver le mani sporche del sangue di varie persone, il Tribunale di sorveglianza di Roma le abbia concesso la libertà condizionata per cinque soli anni. Finora l’ex terrorista godeva del regime di semilibertà: in pratica, un permesso per poter lasciare il carcere per diverse ore del giorno, con l’obbligo di rientrare la sera.

Secondo la mia opinione trovo aberrante che chi delinque, uccide, compie crimini dei più perversi, viene condannato a ben tre ergastoli e dopo poco è uccel di bosco legalizzato.

No, così non può andare! Occorre mettere freno al dilagare di queste leggi demenziali che sono solo una buffonata. Ma, chi di dovere, non si vergogna a lasciare liberi dei criminali?

A questo punto si chiudano i tribunali, più nessun processo, i magistrati tornino a fare gli avvocati (ovvio per solo liti condominiali) perché è un’onta all’intelligenza del popolo italiano constatare che non merita comportarsi rettamente, mentre chi delinque sale agli onori.

Povera Italia, ricca di cultura, d’arte, dalla storia millenaria che ha dato grandi uomini, il Risorgimento che ha fatto l’Unità d’Italia ed ha lasciato sui campi migliaia di eroi e per che cosa? Per trovarci in una patria senza più valori morali, etici, ideali scomparsi; solo depravazione, ateismo, prostituzione, mafia, gioventù traviata da droga e dal desiderio sfrenato di ottenere tutto ciò che vuole senza freni inibitori come le rapine e la violenza.

No, la mia Patria non è questa. No, non posso accettare queste leggi inique. No, non sono più orgogliosa di essere italiana. No, non voglio vedere al Parlamento dei terroristi, degli assassini che sono assisi sugli scranni ove un tempo vi erano onorevoli che pensavano solo al bene della patria, erano onesti e non percepivano neppure un centesimo per la loro carica.

Sì, parlo del lontano fine 800 e primi 900 quando le parole onore, dignità, amor di patria avevano un vero valore ed erano messe in pratica. Chi era condannato per gravi reati e all’ergastolo scontava tutta la pena. Così dovrebbe essere anche ora, nel terzo millennio, per sentirsi sicuri, governati saggiamente, la magistratura ben conscia dei codici civili e penali con le leggi che non devono essere trasgredite, ma osservate scrupolosamente.

Ecco l’Italia che vorrei. Ma le mie sono solo utopie! 

 

ERCOLINA  MILANESI


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