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I miei articoli politici

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L’UOMO DELL’ANNO? VLADIMIR LUXURIA 

 

Ben meritata incoronazione del “Time”, prestigiosa rivista americana, a Vladimir Luxuria, come l’uomo più famoso dell’anno 2006.

Ora è una celebrità, questa persona che non si capisce bene se è donna o uomo, anche se lei lui si professa un uomo a tutti gli effetti.

Quando la si vede alla televisione, ormai fa parte dei maggiori invitati, forse più per capire se è dotata di “pisellino” o di “topa” (come dicono i toscani) che per parlare di politica, dato che è stata eletta onorevole da Rifondazione Comunista.

La sua vita è tutto un romanzo, un po’ osè, ma interessante per chi ama le trasgressioni, le anomalie, le attività sessuali  ed i problemi ad esse inerenti.

Come uomo non rappresenta certamente il latin lover italiano, come donna rappresenta un tipo insignificante e la sua voce è un ibrido.

Questa persona ( accidenti …non so proprio come chiamarla. Uomo o donna? ) è di una sincerità encomiabile, non fa nessun mistero del suo passato, anzi ne è orgogliosa. E lo credo nel mondo dei gay è un mito, tutti vorrebbero essere al suo posto e con la grana che guadagna. Ma ora non si prostituisce più come faceva un tempo, ma non tutte le sere, andava sul marciapiede quando aveva bisogno di soldi. Parole sue! Cerchiamo di non equivocare, riporto solo ciò che la Luxuria ( e dai continuare a pensarla come donna…ma lo faccio perché so di farla contenta…) risponde alle interviste che riceve da parecchi giornali.

Inoltre non è unidiota, si dice che sia anche laureata in lingue straniere e collabori con diversi quotidiani, ovvio comunisti.

Però che cattivi, anzi cattive ( con questa Luxuria faccio un casino che non so più scrivere correttamente, tale è la confusione dei sessi) quelle onorevoli che non la lasciano andare nei gabinetti per donne. In fondo vedere il “ pisellino” dell’uomo dell’anno dovrebbe essere un onore, o no? E, poi, lei ( e dalli nuovamente…) si dichiara una transgender ( che fatica trovare il significato di questa parola) ossia una via di mezzo tra l’omosessuale, il transessuale e la lesbica. Ma come cavolo fa a ricordarsi che cosa è quando ha appetiti sessuali? Mistero. Per me sarebbe una grande confusione, forse perché sono una povera, retrograda donna ( questa è giusta) normale.

Lei-lui ( così va meglio) trova sexy Casini ( proprio un Dc all’ennesima potenza), Pecoraro Scanio ( qui la lei-lui va sul sicuro) e Alemanno ( se lo sapesse lo suocero Rauti….ci scapperebbe una guerra) e con Cossiga amerebbe la convivenza, lei, però, non il senatore che ama ancora le belle, vere donne ma solo per rallegrare la vista. La vecchiaia è impietosa.

Il nome Luxuria è stato scelto bene, dimostra la brama sfrenata di piaceri sessuali, lascivia e libidine che si nota nelle sue parole, nei suoi atteggiamenti. E’ proprio una dritta questa donna ( ma sì, chiamiamola femmina questa onorevole transgender, ci tiene troppo e non deludiamola, non siamo cattivi) con tutta la pubblicità che si è fatta è arrivata a sedersi su uno scranno, anche se comunista, e non è da tutti arrivare al Parlamento.

Una cosa non si capisce: se si sente donna sino in fondo, come mai tiene il “ pisellino” e rifiuta di farsi operare per avere la “topa” che sarebbe anche più comoda nei rapporti sessuali?

E come mai veste da uomo e declina gli aggettivi sempre al maschile?

Allora è Vladimir Luxuria o Wladimiro Guadagno?

Questo è il tormentone insistente per le feste natalizie e per chi fa scommesse lucrose.

 

ERCOLINA  MILANESI


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