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I miei articoli politici

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I POVERI AUMENTANO E SEMPRE PIU’ UMILIATI

 

Stamani, alla TV, ho assistito ad un programma talmente pietoso e inaccettabile, per non dire vergognoso.

L’argomento era:” i poveri in Italia” che raggiungono cifre altissime e continueranno a crescere se non si porrà la fine di questo governo, il peggiore che vi sia mai stato.

La notizia appresa è questa: quando un cittadino va a far la spesa per sé e famiglia, deve farne il doppio, perché la seconda deve andare ad una famiglia povera, talmente povera che sta morendo di fame. Intervistato il proprietario di un supermarket ha risposto che sono rarissimi coloro che fanno doppia spesa, anche perché fanno già fatica e l’impossibile per se stessi. Ovvio se lo chiedi ad un pensionato che percepisce 500 euro e anche meno, al mese.

Chi, invece, ha una posizione agiata, difficilmente aderisce a questa “ campagna vergognosa”, per il solito egoismo e indifferenza per chi stenta a tirare avanti, a non morire di fame.

Menefreghismo assoluto per la povertà!

Eppure si vive nell’era del progresso, ma quale progresso?

Nel tanto deprecato ventennio non vi era la miseria nera che vi è oggi, con la democrazia.

La democrazia dovrebbe essere una forma di governo cui la sovranità risiede nel popolo che la esercita per mezzo delle persone e degli organi che elegge a rappresentarli ma, in Italia, questo non succede. Una volta eletti, e seduti comodamente su uno scranno, alla Camera od al Senato, sono colti da forti amnesie e addio alle promesse fatte ai poveri illusi che li hanno votati. Hanno troppo da pensare come fare a non perdere il lauto stipendio, i continui aumenti che si fanno e chissà perché nemici in ideologie, ma più che fratelli quando si tratta della pecunia. Solo amore, tanto amore li accomuna nell’approvare la legge degli aumenti di stipendio.

Di capitalisti ve ne sono sempre stati e sempre ve ne saranno e questa è cosa buona e giusta. Se non ci fossero loro come potrebbe avere uno stipendio e mantenere una famiglia un operaio, un impiegato, un dirigente?

I poveri vi sono sempre stati, ma mai come adesso. Se si arriva al punto di chiedere doppia spesa per passare l’altra a chi ne ha vera necessità, questo sistema è peggio di un cancro.

Che ne sanno i nostri politicanti, alcuni ricchi da far schifo, quale umiliazione provano quei poveretti che sono costretti, per fame, ad accettare l’elemosina di una spesa? Non sono solo barboni, mendicanti, ma piccoli pensionati che hanno lavorato una vita ed ora si devono privare di tutto, anche di un piccolo dolce, tanto apprezzato dai vecchi, perché la loro pensione miserevole non permette spese futili.

Perché gli onorevoli, eletti anche dai pensionati, non vanno una volta, una sola volta alla Posta quando è il giorno della pensione e interrogano i pensionati su come vivono, se stanno vivendo una buona vecchiaia? Forse si renderebbero conto di cosa significa essere poveri.

Io ho vissuto il ventennio e seppur piccola non ho mai sentito e visto tanti poveri, come mendicanti per le strade.

Il deprecato ventennio dava ai bambini poveri libri, quaderni, matite, tutto l’occorrente per andare a scuola e non pagavano l’iscrizione; anche i grembiuli che allora si usavano. Le famiglie povere ricevevano un piccolo aiuto economico, gli ospedali e le medicine le avevano gratis, come gli asili infantili che tenevano i bimbi sino ad ora tarda perché la mamma lavorava. Le pensioni erano più che buone e i pensionati vivevano dignitosamente.

D’estate i bambini, e pure i grandicelli, andavano al mare o in montagna secondo la necessità per la loro salute ed anche questo era gratis. Non parliamo poi dello sport, i migliori facevano corsi gratuiti per specializzarsi.

Il ventennio non fu solo deprecabile e razzista, non fu solo leggi antisemite, non fu solo una guerra sbagliata, qualcosa di buono è stato fatto, ma i giovani non ne sono a conoscenza, mentre i vecchi e chi siede ancora al Senato lo sa, ma non vorrà mai ammetterlo.

Mi auguro di non vedere ciò che ho visto a Los Angeles e ciò che mi disse Mrs. Thomas, impiegata presso un centro d’accoglienza: “Diamo un pasto gratuito al giorno a scienziati, dotcommers, impiegati nelle società internet, gente che non era mai stata in posti come questi.”

Gli homeless che vagano per le strade assolate della California dividono il loro pasto con persone della “ricca” middle class. Dopo il flop della New Economy, colletti bianchi e impiegati fanno la fila alle mense con i barboni, poichè il loro stipendio è troppo basso.

Ma la mia speranza credo sia solo pura utopia!

 

ERCOLINA MILANESI

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