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I miei articoli politici

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UNA SALA DEL SENATO DEDICATA AD UN TEPPISTA NO GLOBAL 

 

In Italia se si vuol essere qualcuno si deve delinquere, usare violenza, vivere di espedienti illeciti, non rispettare le leggi, aggredire le Forze dell’Ordine.

Grazie al governo comunista che governa ( si fa per dire…), ora, il nostro paese sta scendendo sempre più nella cloaca, ove regna solo corruzione e vizi.

Non solo i compagni fanno uscire dalla galera ergastolani, assassini, criminali che, appena usciti, ritornano ai loro passatempi preferiti e la cronaca ci rende edotti di questi episodi ma, si deve ammettere che come pecunia non olet, così un voto anche se di un criminale non puzza, anzi è ricercato.

Inutile negare o fare le gnorri, in Italia chi comanda sono i comunisti, cominciando dal Presidente della Repubblica Napolitano, dal Presidente della Camera Bertinotti ( il più astuto compagno che parla da comunista e vive da capitalista e non frequenta certamente i proletari ma solo l’élite romana), Diliberto e Cossutta, altri veri comunisti staliniani. Gli alleati dell’Unione contano poco o nulla e Prodi per primo, una nullità alla millesima potenza. Rutelli e Mastella sono innocui, mentre Fassino e D’Alema, per nostra disgrazia, fanno il bello e cattivo tempo, però sempre attenti a non urtare i comunisti attuali, dato che loro appartengono al partito DS, sempre comunisti sono, però non si deve dire….

Chi sono i veri amici fidati dei compagnuzzi? I no global, i centri sociali, insomma tutto il luridume che concentra buona parte della gioventù nostrana che non pensa ad istruirsi, prendere un diploma, una laurea ( troppo difficile per tali menti bacate), avere un lavoro per mantenersi bensì sono portati (sicuramente è nel loro Dna) alla violenza, ai furti, alla droga, al non rispetto per le leggi.

Difatti, ora, vi sarà una sala al Senato ( come mai non al Quirinale? Forse un attimo di vergogna?) dedicata a Carlo Giuliani, il no global che TUTTI abbiamo visto e rivisto alla televisione mentre andava all’assalto di una camionetta dei carabinieri durate le proteste dei no global contro il G8 a Genova, il 20 luglio 2001.

Assieme ad un gruppo di violenti con il passamontagna ( sempre vigliacchi che non hanno il coraggio delle proprie azioni) e le spranghe, il teppista Giuliani con un estintore in mano, tentava di linciare tre giovani carabinieri di leva, già feriti durante l’aggressione.

Giusta la reazione anche se spiacevole per i comunisti: abbiamo visto benissimo chi erano gli aggrediti e chi gli aggressori.

No, non è un martire Carlo Giuliani, ma un povero ragazzo sbandato, come disse suo padre alla TV e sui giornali che, conducendo una vita sballata, sarebbe finito male.  

Ma i genitori perché non lo hanno educato? Forse non avrebbe fatto quella brutta fine che si è cercata con le sue stesse mani.

Ora, logicamente, i genitori lo fanno passare come un ragazzo per bene, una povera vittima dei cattivi Carabinieri. La verità è lapalissiana, tutti hanno visto e sono indignati di questa boutade di pessimo gusto della dedica di una sala al Senato a suo nome.

Quanti sono i magistrati che hanno perso la vita nell’adempimento del loro lavoro? Falcone, Borsellino hanno forse una semplice targa su una via per essere ricordati? No, certamente no!

Erano persone oneste, ottimi magistrati e come loro altri che combattono aspramente la mafia, la camorra, l’ndrangheta e finiscono uccisi dalle lupare.

In Italia trionfa la criminalità, i delinquenti sono premiati e le nostre gloriose Forze dell’Ordine sono solo carne da macello. Ma se non ci fossero loro, che danno la vita per uno stipendio miserevole ed oltraggioso, ad aiutarci, a chi dovremmo rivolgerci in caso di pericolo?

Forse ai no global e ai centri sociali, tanto ben protetti ed aiutati dai comunisti?

Non credo proprio!

Presidente della Repubblica Napolitano, che sia comunista sono affari suoi, però deve rispettare gli italiani, non solo quelli comunisti, ma coloro che si sentono umiliati per l’onta di quello che Lei ha approvato: una sala del Senato dedicata ad un violento no global,  dimenticando o non volendo rendere onore alle nostre gloriose Forze dell’Ordine e delle Forze Armate di cui Lei è Capo Supremo.

 

ERCOLINA  MILANESI


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