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ITALIA, PAESE DEL TICKET
Ma brava il sindaco Moratti di Milano che con il suo progetto di dare via ai dazi per entrare in Milano ci riporta ai tempi del Medio Evo, quando si dovevano pagare i balzelli comunali per entrare in un paese. E poi si parla di progresso? Io lo definirei un regresso o forse una imitazione dell’UE che, in quanto ad idee e progetti sballati, ce ne fornisce in grande quantità. Ma il triste ed il comico è quello che parecchie città e comuni seguiranno questa proposta. Se becchi grana tu, perché non devo beccarla pure io ? Il popolo, per quanto sovrano ( pura utopia), come al solito non conta nulla, deve solo pagare ogni volta che esce una nuova legge, anche se cretina come questa. Ne abbiamo già a iosa di proposte che, guarda caso, più sono sceme e più sono approvate, che ci mancava anche questa. Ma la signora Moratti non si rende conto dei pendolari che devono andare a lavorare a Milano e, dato i treni zeppi all’inverosimile e.. lerci , si spostano con l’automobile? Oltre il ticket ( che pare possa essere di 4 euro) per 24 giorni lavorativi che al mese diventano 96, bisogna calcolare il parcheggio, almeno 10 euro al giorno che, sommando il tutto si aggirerebbe intorno alla bella sommetta di oltre duemila euro all’anno, più la benzina, bollo e assicurazione. Ma quanto percepiscono questi pendolari, secondo la signora Moratti? Minimo dovrebbero avere uno stipendio o una paga di quattromila euro mensili per poter vivere e mantenere una famiglia. Che pacchia lavorare a Milano, è proprio vero che Milan l’è un gran Milan ! Però anche Bologna, da quando ha l’onore di avere come sindaco un ex sindacalista compagnuzzo, non è da meno. Già si paga il ticket di 5 euro solo per accedere ad alcune zone del centro. Ma è giusto perché Bologna è la patria delle Coop, quelle povere cooperative, ove i costi delle merci sono bassissime, hanno un utile miserevole e stentano ad andare avanti. Vuoi vedere che tra breve dovranno chiuderle? Col cavolo cooperative, sono pari ai negozi di lusso, visto e considerato che si paga il doppio degli altri supermarket. Ma lasciamo perdere queste inezie, cosa non si fa per racimolare la tanta amata pecunia? Ticket per farmaci, ticket per entrare in un comune, ticket per tutto. Anche quello per vivere o morire ? Per carità, bocca mia statte zitta, altrimenti se qualcuno mi legge, mette subito in funzione un altro ticket. Chissà come saranno felici i turisti che dovranno pagare per visitare la bella Italia sia il ticket per entrare e il soggiorno conteggiato sulle stelle dell’hotel prescelto. Sì, anche questo avverrà e altro ancora. Già il turismo è in calo e con queste belle propostine, tra poco, gli stranieri cercheranno altri lidi, meno cari e governati da intelligenti. Ma la più forte boutade, per non dire vergognosa e umiliante offesa per un cattolico, è dover pagare il ticket per entrare in Chiesa! Sì, dico Chiesa, non sono ancora impazzita è pura realtà. A Verona per visitare il Duomo ed altre Chiese si deve pagare il ticket di 2,50 euro !!! Pazzesco, demenziale. Alla domanda il perché si deve pagare per andare a pregare, la risposta è stata che solo quando vi è messa si può pregare e non si paga. E così ora siamo edotti che Dio è in Chiesa solo quando vi è la santa Messa, poi, evidentemente se ne va a passeggio per Verona….. Ora altre città imiteranno Verona e andare in Chiesa sarà solo un privilegio per pochi. Quelle persone anziane che ogni giorno facevano una visita per andare a pregare Dio, Gesù, la Madonna, per impetrare una grazia e alla ricerca di un conforto che solo Dio ti può dare, sarà tolta la possibilità di entrare in chiesa, unico grande conforto per chi ha fede. Ma i musulmani pagano il ticket per entrare nella moschea? Non credo proprio! Ma siamo italiani, brava gente, un pò avida, un pò, no meglio tanto, incapace di governare ma, di fregare il prossimo, battiamo il record europeo.
ERCOLINA MILANESI |
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