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I miei articoli politici

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LA TERRORISTA SILVIA BARALDINI OGGI CITTADINA ONORARIA 

 

Solo in Italia possono avvenire certi miracoli! Da terrorista a cittadina onoraria.

Ma chi è la Baraldini? Il 9 novembre 1982 viene arrestata dall’Fbi con l’accusa d’aver partecipato alla progettazione e all’esecuzione di una rapina a New York ad un furgone portavalori della Brinks, svaligiato di 1,6 milioni di dollari, poco prima della mezzanotte del 20 ottobre 1981. Nella rapina muoiono tre persone: due poliziotti e una guardia della Brinks. Al momento dell’arresto la Baraldini aveva 34 anni.

Il 15 febbraio 1984 un giudice federale la condanna a 43 anni di carcere. La sentenza non prevede la possibilità di libertà condizionata e il giudice raccomanda l’espiazione dell’intera pena. Attivista comunista negli anni 60-70-80 negli Stati Uniti e componente di un partito rivoluzionario, il Black Panther Party.

Il 10 giugno 1999 il governo italiano guidato da Massimo D’Alema e dal Ministro della Giustizia Oliviero Diliberto si accordano con l’amministrazione di Bill Clinton per la sua estradizione. Il 24 agosto il ministro Diliberto, con un aereo dello stato, pagato dagli italiani, si reca negli Usa per portare in Italia la terrorista che avrebbe dovuto finire la sua condanna nelle carceri nostrane, come da accordi presi con gli americani. Pia illusione! Dei 43 anni che doveva fare in carcere ne ha fatto solo 18, poi 2 anni agli arresti domiciliari e infine l’anno scorso l’indulto. Ossia Libera!

La felicità della sinistra per la sua liberazione è stata commovente, gli osanna si sono sprecati, grida di giubilo sono arrivati oltre oceano, con l’effetto di sentire dire dagli americani che degli italiani non ci si può mai fidare…. Ma gli yankee sono cattivi, avrebbero fatto scontare l’intera pena a quella povera terrorista, mentre in Italia sanno dare giuste valutazioni sui “piccoli reati” commessi dalla Baraldini e, secondo i compagni,  deve avere l’onore di ascendere agli altari come una santa.

Dato che i compagni sono atei si sono accontentati di farla cittadina onoraria di diverse città come si può notare nella sua bacheca ove vi sono ben oltre 30 comuni che hanno onorato una terrorista, siamo umani diciamo ex, e sono: Palermo, Venezia, Grosseto, Bologna, l’Aquila, Rovigo, Teramo, Caserta, Lecce, San Benedetto del Tronto, Fidenza, Cesena, Torremaggiore, Eboli, etc.etc. Perfino a Pieve Emanuele, un paesino della cintura meneghina.

Tempo fa a Luino la giunta voleva dare la cittadinanza onoraria alla Baraldini ma, per fortuna, il popolo è insorto e non se ne fece più nulla.

Ora che la Baraldini vive in Italia, lontana dall’odiata America e nel suo Dna vi è forte preponderanza per tutto ciò che è rivoluzione, terrorismo, odio insito per il rispetto delle leggi si è aggregata ai no-global con quel “ bravo ragazzo” di Casarini, rifiutando l’invito di Agnoletti, altra personcina così rispettosa ed umana, che tanto ama i centri sociali.

Non lamentiamoci se all’estero il nostro paese passa per inaffidabile, incoerente, sempre pronto a osannare i delinquenti. E’ ciò che meritiamo. Grazie ad un governo di sinistra che, basta non soccombere, si presta ad ogni genere di bassi compromessi, come quello di voler dare il voto ad un milione e mezzo di immigrati che, assommando a quelli che già vi sono, tra breve gli italiani dovranno emigrare verso nuovi lidi.

 

ERCOLINA MILANESI

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