FINI: OGGI SONO SERENO, DOMANI FORSE EMOZIONATO
''Oggi sono sereno, domani può essere che mi emozionerò'''. Così il presidente della Camera e leader di An Gianfranco Fini, seduto in prima fila, ha spiegato i suoi sentimenti all'inizio dell'ultimo congresso di Alleanza Nazionale, che confluirà nel Pdl.
L'ultimo congresso di An ''non è un congresso di chiusura'', ma ''un giorno di nascita, di ripartenza, un nuovo inizio''. Ignazio La Russa, 'reggente' di An, apre così la sua relazione al congresso della Fiera di Roma. ''Non è un congresso ordinario - dice - nasce il partito degli italiani è lo slogan, e non a caso. E' questa da sempre la grande ambizione, il traguardo che si sono posti gli uomini di destra dal Dopoguerra ad oggi. ''Gianfranco - dice La Russa rivolgendosi al leader del partito, seduto in prima fila - ti dobbiamo un grazie per il tuo coraggio, perché, sfidando le critiche, vai dritto per la tua strada''.
E lo credo che sarà emozionato domani… lo era già oggi. Quanti baciamano avrà dai suoi “fedelissimi”?
Fini è un vero trasformista politico ma, quando si è visto alla televisione che un suo uomo, anziano oltretutto, chinarsi a baciare le mani che Fini gli porgeva (tutte e due, lui vuole essere superiore ai “mammasantissima”) quante saranno state le persone allibite di simile gesto?
Seduto in prima fila, tronfio come un gallo, attendeva che gli umili gli portassero l’atto di sottomissione del vassallo al suo signore. A questo punto ho cambiato canale per non far fuori il televisore.
Povero Berlusconi quante ne dovrà passare per aver creato questo connubio politico e in verità mi fa pena. Dovrà dire addio alle sue idee, in breve tempo chi prenderà le redini del nuovo partito sarà il voltagabbana Fini, ieri fascista, poi antifascista, un tempo nemico degli ebrei e degli americani, ora in adorazione continua. Berlusconi è un uomo intelligente, si è fatta una posizione invidiabile, dunque molto capace, ma come mai non ha ancora capito che Fini vuole il comando, non vorrà mai essere il secondo?
E come mai si vuole tenere la fiammella, simbolo prettamente fascista, che apparteneva al M.S.I. e dopo l’uscita di A.N. non ha voluto ridarla ai legittimi proprietari? Oltre che opportunista anche incoerente, però sarebbe meglio dire avido di pecunia, perché con la scusa di tenere la fiammella del M.S.I. si tiene circa 400 milioni di euro (appartamenti a centinaia, sedi di partito del M.S.I.) perché Almirante ha sempre comperato le sedi, anche con il mutuo. E quanti ragazzi si sono privati delle loro lirette per darle al M.S.I. già al tempo di Michelini, ex vice federale romano, nel 1946? Erano giovanissimi, la sottoscritta 15enne, ma avremmo dato la vita per costituire un partito prettamente fascista, per noi il giuramento era sacro e mai avremmo rinnegato le nostre radici di cui ancora oggi siamo orgogliosi. Ora siamo pochi vecchi, ma i giovani stanno conoscendo, grazie al revisionismo, la verità.
Il Movimento Sociale Italiano nasce ufficialmente il 26 dicembre del 1946, nello studio dell’ex vicefederale romano, il ragioniere Arturo Michelini. Il 22 dicembre 1947 sarà promulgata la Costituzione repubblicana, dove al capo XII delle disposizioni transitorie e finali si legge: "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Il Movimento Sociale si presenta per la prima volta alle elezioni del 1948 e ottiene il 2,1 % alla Camera. I militanti del Movimento Sociale sono ex esponenti del regime fascista e sopratutto reduci della Repubblica Sociale Italiana e occorre partire da li per capire la genesi e le trasformazioni di questo partito e più in generale la formazione della classe dirigente della destra italiana.
An, la 'Fiamma' non andrà in pensione: diventa il simbolo della Fondazione.
L'istituto, di prossima costituzione, gestirà i beni mobili e immobili di proprietà del movimento. Il deputato La Morte: ''Il logo resterà in piedi e lo presenteremo alle europee per tutelarlo''.
Alla Fiera di Roma si è celebrato l'ultimo congresso di An, che segnerà il passaggio del partito di Gianfranco Fini nel Popolo della libertà. Ma il patrimonio storico, culturale e politico di via della Scrofa non andrà in soffitta. A cominciare dal simbolo della Fiamma tricolore. Per mantenerlo in vita si sta studiando un escamotage giuridico.
Il logo sarà trasferito alla 'Fondazione Alleanza Nazionale', l'istituto di prossima costituzione, che gestirà i beni mobili e immobili di proprietà del movimento sul modello di quello promosso dai Ds prima della nascita del Pd. Un vero e proprio 'tesoretto', di un valore stimato in circa 300-400 milioni di euro (si tratta di 100 appartamenti, sedi delle federazioni di An).
Spiega all'ADNKRONOS Donato La Morte, memoria storica del partito e deputato di lungo corso: ''Il simbolo di An resterà in piedi. Sarà il simbolo della costituente Fondazione Alleanza Nazionale, quella che gestirà il patrimonio del nostro partito''. Per blindare (e tutelare anche giuridicamente) il 'marchio di fabbrica' del movimento fondato da Giorgio Almirante, la Fiamma verrà presentata alle prossime elezioni, comprese quelle per il rinnovo del Parlamento europeo. ''Molto probabilmente presenteremo il simbolo alle europee per preservarlo'', assicura La Morte.
Donato La Morte come si permette di dire il patrimonio del nostro partito? Rubato, questa è la parola giusta! Anni fa Fini si prese la famosa eredità Colleoni dalla contessa (discendente del grande condottiero) fascista al massimo e suo padre prima di battezzarla, appena nata la andò ad iscriverla al partito fascista. La contessa era convinta che Fini fosse un vero fascista, ma è stata fregata come tutti noi. Ora Fini possiede alcuni appartamenti nei grattacieli di Montecarlo, ovvio ereditati dalla contessa Colleoni.
Riepilogando l’opportunista, avido di potere e di pecunia Gianfranco Fini ora si è sistemato proprio bene tra cariche al governo e patrimonio immenso del Movimento Sociale Italiano.
Dio perdona, ma chi non ha rinnegato le proprie radici MAI!
ERCOLINA MILANESI