BRUXELLES: IN
ARRIVO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
I
primi effetti della crisi economica nel
continente africano comporteranno nei prossimi
mesi un forte aumento dell'immigrazione
clandestina alle frontiere meridionali
dell'Unione europea, in particolare in Italia e
a Malta . A lanciare l'allarme è il
vicepresidente della Commissione europea e
commissario per Giustizia, Libertà e Sicurezza,
Jacques Barrot , in una nota interna destinata
agli altri 26 commissari Ue a Bruxelles, di cui
ADNKRONOS International anticipa il contenuto.
"Anche se il flusso di immigrati clandestini per
via marittima ha smesso oggi di essere un
fenomeno 'estivo', è probabile che nei prossimi
mesi la pressione aumenti in modo significativo
", avverte Barrot nel resoconto interno del suo
recente viaggio a Lampedusa e a Malta.
In particolare, secondo il responsabile Ue, "
l'aggravarsi della crisi economica e i suoi
primi effetti reali in Africa avranno un impatto
dirett o sulle categorie di popolazione più
inclini all'immigrazione (uomini e donne in
buona salute, giovani, relativamente istruiti ma
senza prospettive a breve e medio termine)".
Nel documento, Barrot insiste quindi
sull'esigenza di fornire ai Paesi più esposti ai
flussi migratori, in particolare Italia e Malta
ma anche Spagna, Grecia, Cipro, "una risposta
congiunta e un maggiore sforzo di solidarietà a
livello dell'Unione. La frontiera meridionale
marittima dell'Unione - ricorda il responsabile
Ue - non è solo la porta d'accesso per questi
Paesi ma per l'Europa intera".
Insomma, taglia corto Barrot, "queste sfide
hanno bisogno di una risposta globale e
un'iniziativa politica forte". "Serve maggiore
solidarietà con questi Stati membri, sia per far
fronte a queste sfide importanti, sia per
garantire condizioni di accoglienza dignitose e
umane a queste persone", rimarca Barrot,
ricordando che "questa solidarietà passa in
primo luogo dal finanziamento comunitario, che
deve continuare a sostenere l'Italia e Malta nei
loro sforzi di accoglienza".
Il responsabile di Bruxelles ricorda quindi che
nel corso della sua visita le autorità maltesi e
italiane hanno chiesto un potenziamento
dell'azione di Frontex, l'agenzia per il
controllo delle Frontiere esterne dell'Ue. Ed è
proprio in questo contesto che Barrot ha
proposto la "creazione di antenne locali di
Frontex nelle regioni più colpite dai flussi
migratori marittimi".
Quanto alla Libia, principale punto di partenza
degli immigrati irregolari, Barrot suggerisce di
lanciare "un sistema di sorveglianza sulle
frontiere meridionali libiche, coordinato con il
pattugliamento congiunto delle sue acque
territoriali". Per ridurre il carico migratorio
sui Paesi dell'Europa meridionale, sottolinea, è
anche "essenziale proseguire, approfondire, e
sviluppare la cooperazione con i Paesi di
origine e di transito".
Proprio con la Libia, il ministro dell'Interno
Roberto Maroni ha annunciato operazioni
congiunte lungo le coste libiche, previsto
dall'accordo di cooperazione da i due Paesi
siglato nelle scorse settimane, iniziera' '' non
oltre il 15 maggio' '. Lo ha annunciato il
ministro dell'Interno Roberto Maroni,
intervenuto al question time alla Camera. ''Nei
prossimi giorni'' si procedera' alla formazione
del personale libico, mentre ad una delegazione
del governo di Tripoli sono gia' state mostrate
le motovedette che saranno fornite dall'Italia.
Il commissario Ue si è soffermato anche sulle
condizioni dei centri di prima accoglienza, che
possono essere "significativamente" migliorate ,
ed ha invocato "un'attenzione particolare'' per
l'accesso ''alle cure mediche e al trattamento
dei gruppi vulnerabili".
Giusto dare il benvenuto agli immigrati ma con
una banda di ottoni che suoni qualcosa di
allegro, per la felicità degli italiani che
tanto amano gli extracomunitari e specie i
clandestini.
Ma perché Bruxelles non se ne prende un po’ di
immigrati invece di ordinare agli altri stati di
accoglierli con onore, rassicurarsi sulla loro
salute, dare loro appoggio in tutti i sensi?
Giorno infausto quando è stata concepita
l’Unione Europea!!!
ERCOLINA MILANESI