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I miei articoli politici

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 IL 26 DICEMBRE 1946 FU FONDATO IL M.S.I.

 

Nessuna celebrazione per il 60° anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano e del suo leader Giorgio Almirante. Il Msi è ormai un fatto storico e quindi va consegnato alla valutazione degli storici, perciò il partito non ricorderà Giorgio Almirante e la “casa dei padri”. Parole di Gianfranco Fini.

Bravo Fini, però dimentica che la storia è scritta dai vincitori, mai dai vinti. Per fortuna che, ora, grazie al revisionismo favorevole a rivedere o modificare i principi fondamentali di un’ideologia, la vera essenza del fascismo sarà rivalutata.

Ma una celebrazione ci sarà, indetta da Francesco Storace con Donna Assunta al Parco dei Principi a Roma, ovvio senza la partecipazione del rabbino Fini.

Storace non rinnega le radici, non dimentica il leader Almirante ed esporrà i simboli che rappresentano un’evoluzione ma anche un unicum: Msi, Msi-Dn, Msi-Costituente di destra e A.N.  L’ex Ministro della Salute è rimasto l’unico dissidente del gran capo di A.N. e della “deriva” verso il PPE.

Ignazio La Russa ha organizzato ( senza la partecipazione di Fini, of course..) un convegno della Fondazione Punto Italia per discutere del libro di Giuseppe Parlato “Fascisti senza Mussolini” a cui parteciperanno il dc Giulio Andreotti, il comunista Sandro Curzi e l’ex missino Maurizio Gasparri che dice: “ Io non mi vergogno delle mie origini politiche, anzi ne vado orgoglioso. Altra cosa è il percorso che ha fatto in questi anni Alleanza Nazionale che mantiene nel simbolo la fiamma tricolore fino a quando non nascerà un partito nuovo con Forza Italia, quel simbolo rimarrà lì, perché non è come la falce e il martello che i compagni hanno dovuto cancellare per far dimenticare le dittature comuniste”.

Ipocrita! La fiammella Fini non la mollerà mai, perché riconosce che vi sono ancora molti, non nostalgici come sono definiti i puri idealisti, che votano quando vedono il simbolo del M.S.I., prettamente fascista. Non sono tutti morti, caro Fini, sono ancora vivi e vegeti e vi è un seguito di giovani, anche se ciò la disturba, ma che però le fanno comodo i loro voti.

Spiega La Russa che non è vietato ricordare i 60 anni del Movimento sociale, ma per coerenza con la loro linea politica, il ricordo deve avere un taglio tecnico e storico. Per questo Fini non ha voluto organizzare anniversari.

Però il simbolo lo ha portato ovunque, su posizioni liberaldemocratiche che hanno urtato non poco il partito: dalle fecondazioni assistite fino all’ultima apertura sulle unioni di fatto, passando per il “ male assoluto” e non si rende conto che si sta giocando la partita della  leadership del centrodestra. E non dimentichiamo che Martens gli ha chiuso la porta in faccia a proposito dell’ingresso di A.N. nel Ppe, anche se ideologicamente.  

La riconoscenza per Giorgio Almirante che lo ha tolto dall’anonimato, lo considerava il suo pupillo, aveva grande fiducia in lui, al punto di designarlo suo successore nel partito, non è parola nel vocabolario di un uomo opportunista che pensa solo al suo ego.

 

Ercolina  Milanesi


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