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I miei articoli politici
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Milano, sempre peggio
Ma si può sapere che fa il Comune per una città, un tempo meravigliosa ed ora irriconoscibile per le vie sporche, i giardini occupati dagli extracomunitari con continui cortei che protestano a voce e con striscioni con scritte:” Abbiamo diritto ad una casa”? Ma quale diritto? Loro non hanno nessun diritto, solo doveri avendo occupato abusivamente una città. Rifiutano i dormitori, tranne l’inverno quando fa freddo, perché si sentono prigionieri e occupano le piazze e le strade ove piazzano i sacchi a pelo uno accanto all’altro e trascorrono la notte sotto il cielo di Porta Venezia, donne, bambini, vecchi e giovani. Piazza Oberdan è la loro preferita, specie di notte, mentre di giorno, non avendo nulla da fare, dato che il lavoro costa fatica, si radunano nei giardini pubblici ove organizzano assemblee, fanno i loro bisognini ove capita, anche davanti ai passanti. Il tanfo di orina è insopportabile, il luridume regna sovrano. Ed hanno coraggio di protestare perché, secondo un leader delle proteste, Paulus, “Non c’è umanità. Noi chiediamo la casa , è un nostro diritto.” Questi sono profughi africani che godono dello status di rifugiati politici, mentre in realtà sono semplici immigrati clandestini. Hanno l’appoggio dei centri sociali e dei no-global, nonchè di Rifondazione Comunista che, secondo un consigliere del partito, “mancano strutture di accoglienza per i poveri africani.” Secondo il Comune i pseudo rifugiati politici assistiti sono più di 500 e per loro vi sono corsi di italiano, opportunità di lavoro, vitto e alloggio per 10 mesi. Queste opportunità sono valide per tutti gli immigrati ma rifiutate in blocco, preferiscono non far nulla e farsi mantenere. Alla TV si vedono spesso questi cortei di diverse etnie che protestano, urlano, pretendono una casa, mentre insozzano le strade con bisogni corporali. Che bello spettacolo!!! Ma il sindaco Moratti non è capace di dare un alt a queste oscenità? Tanto per saperlo a Milano comanda il Sindaco o gli immigrati? Possibile che con tutti quei consiglieri ed assessori del comune nessuno sia capace di ordinare alla polizia di mettere al fresco, meglio rimpatriare, chi osa abusare della bella Milano divenuta un vero sconcio? I turisti al ritorno nelle loro belle città pulite, ordinate, hanno veramente ragione nel giudicare gli italiani nemici dell’igiene, dell’ordine, della disciplina. I casi sono due: o il comune non vede, non sente, non parla per timore di ritorsioni o se ne frega altamente di una città che di milanesi ve ne sono sempre meno. Tra breve emigreremo tutti quanti non solo da Milano ma da tutta Italia perché posto per noi non vi sarà più! E’ proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio, ma male così non lo siamo mai stati. Accontentiamoci di allora…con dolci ricordi!
ERCOLINA MILANESI |
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