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I miei articoli politici

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NOTE  DEL  CAMERATA  ANGELO  MILANESI

  

Angelo Milanesi, nato a Nizza Monferrato il 2 gennaio 1928 e deceduto, improvvisamente, il 15 dicembre 2003 a Varese.

Di famiglia fedele sino alla morte a Benito Mussolini.

Zio assassinato e seppellito vivo dai partigiani garibaldini.

Mamma arrestata e prima imprigionata nelle carceri di San Vittore, poi nelle famigerate scuole di via Palmieri a Milano; per un mese torture e sevizie di tutti i generi.

Angelo Milanesi si iscrisse nei “Pre-avieri” (tipo avanguardista) poiché voleva arruolarsi nell’Aviazione.

Dopo la guerra fu uno dei primi ad essere vicino a Michelini e, clandestinamente, militò nel partito M.S.I., allora non ancora riconosciuto.

Laureato all’Università Bocconi (di Milano) in Economia e Commercio con 110 e lode.

Laurea in Scienze Politiche.

Revisionista.

Tutta la Sua vita la impiegò per il partito e fu Federale di Varese, due volte consigliere comunale e ciò gli costò non pochi dolori. Varie minacce di morte a lui ed al figlio di due anni.

Sotto la protezione della polizia che di notte stazionava davanti a casa sua.

Scrittore eccellente, ars oratoria spiccata e nei consigli comunali riusciva sempre ad emergere. Odiato a morte dalla sinistra ed intralciato, anche nel suo lavoro, poiché tacciato di “sporco fascista”. E Lui, da vero fascista, non ha mai smesso di lottare e di difendere le Sue idee ed i Suoi ideali.

Fu Presidente, a Varese, dell’ Associazione recupero salme dei ragazzi di Salò e delle Ausiliarie, massacrati e gettati nei fossati dai partigiani. Lui, con pochi amici, appena era avvisato andava a recuperare le salme per dare loro degna sepoltura.

Dopo il Congresso di Fiuggi, abbandonò la politica, poiché non voleva abiurare le radici da cui proveniva. Candidato alla Camera, ai tempi di Rauti, non vinse, perché l’onore per Lui era tutto. Non poteva ammettere certe faziosità e falsità. Invidiato per la Sua eccellente cultura in vasti campi e studioso di storia fu avversato dal Suo stesso partito.

Collaboratore di vari giornali, tra cui “il Popolo d’Italia”, ove faceva l’editorialista, “Il Giornale d’Italia”- e varie riviste politiche tra cui “L’Altra voce “.

Ora è salito lassù, vicino alla sua adorata moglie Nice, ai Suoi cari e al nostro Duce e tutti quelli che combatterono con onore nella R.S.I.

 

Camerata Angelo Milanesi. Presente! 

 

La sorella Ercolina Milanesi in ricordo di un uomo meraviglioso e di un puro idealista.

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