In Italia 2 milioni di immobili abbandonati e disabitati
Lo rivela una ricerca del Cescat, il Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia che chiede ai comuni di istituire incentivi per coloro che promuovono operazioni di recupero del patrimonio edilizio in disuso.
In Italia esistono oltre 2 milioni di case abbandonate e disabitate, secondo una ricerca del Cescat, il Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia. Si tratta di immobili prevalentemente ubicati nelle campagne, in collina e in montagna, molti in posizioni panoramiche privilegiate: casolari, casupole, baite, ville rustiche, antiche magioni, casali, rocche, cascinali, case cantoniere, alcune del demanio civile e militare, molte diroccate o cadenti; comunque disabitate e inutilizzate.
Tuttavia, sottolinea Assoedilizia, ''moltissime sono presenti nel Catasto e, in caso di permanenza dell'abbandono, dovrebbero essere stralciate dal Catasto. Anche questo è motivo della discrepanza tra il numero delle abitazioni risultanti al Catasto in Italia (31,5 milioni) e quello viceversa rilevato dall'Istat in relazione al censimento (28,5 milioni). A queste cifre va affiancato il numero degli immobili abusivi, circa 1,5 milioni. Per avere un quadro completo, va tenuto conto anche delle abitazioni rurali ed ex rurali (queste ultime oltre 870mila) che erano/sono iscritte al Catasto terreni e non in quello fabbricati''.
''Gli immobili abbandonati e disabitati - prosegue l'associazione - sono dunque una realtà significativa nel nostro Paese, alla quale molti, in questa congiuntura economica, cominciano a guardare con interesse crescente, alla ricerca di affari alternativi. Molti proprietari saranno tentati di liquidare questi immobili, monetizzandone il valore. Le amministrazioni comunali, in tempi di ristrettezze economiche e quindi di forte spinta al 'riuso', saranno maggiormente propense a liberalizzare permessi, autorizzazioni e concessioni. E per parte nostra auspichiamo che le amministrazioni comunali istituiscano incentivi, non solo sul piano delle agevolazioni procedurali, ma anche in termini di premi volumetrici, per coloro che promuovano operazioni di recupero del patrimonio edilizio abbandonato. Assoedilizia, nell'ottica anche del recupero e della valorizzazione dei piccoli borghi, è favorevole a questa piega che il mercato immobiliare va assumendo e sta allestendo specifici servizi di assistenza in questo campo''.
Con la penuria di case che vi è in Italia perché non riattare quelle vecchie e in disuso?