COME E’ FACILE MORIRE…IN OSPEDALE
Che Dio ci aiuti e non si debba ricorrere ad un intervento chirurgico negli ospedali italiani.
Inutile negare che la sanità peggiore è quella italiana e vari sondaggi lo hanno reso noto.
Ma è possibile che tutti i giorni, tutti i santi giorni, quando stai pranzando, il TG ti blocca il boccone che si sta trangugiando per l’orrore nel sentire di altra persona morta in un ospedale? Oggi è morto un bimbo di sei anni e SOLO per una semplice operazione alle tonsille e non è il primo in questo periodo.
Un tempo, e parlo di oltre sessant’anni fa, togliere le tonsille era cosa da nulla, difatti era fatto ambulatoriamente e mai si era sentito che l’operazione non fosse riuscita bene al punto da lasciarci la vita.
Ma allora non si studiava medicina tanto per prendere una laurea come succede ora. La missione, perché era una missione, del medico era attività che imponeva spirito di sacrificio e dedizione assoluta. Qualcuno potrebbe ridere di ciò che sto scrivendo, ma non importa. Quando non era ancora arrivato il cosiddetto “progresso” i vecchi medici appena erano avvertiti di un malore dei loro clienti, prendevano il calesse, allora le automobili erano rare, con qualsiasi tempo, pioggia, neve, gelo e anche ore notturne per correre al capezzale del malato. Per prima cosa chiedevano di lavarsi le mani, per eventuali microbi, e dopo visita accurata passavano anche tutta la notte accanto a chi stava male. Negli ospedali l’igiene era sotto controllo continuo e le corsie erano di un nitore invidiabile. Ma vi erano le suore come infermiere, sempre pronte anche a dar sollievo morale ai malati, non avevano orario, come per i medici era una missione prendersi cura di chi stava male. Ora vi sono infermiere laiche che, appena scade il termine del loro lavoro, corrono in fretta a togliersi il camice per uscire e sono pochissime quelle che sentono il dovere morale di rimandare l’uscita sapendo che vi sono malati gravi e una forte carenza di personale. In fatto di igiene è spaventoso sapere che anche nelle sale operatorie scorazzano scarafaggi, ed è facile vi siano microbi che infettano quel povero disgraziato che deve essere operato. Difatti molti non muoiono per l’operazione, bensì per contagi presi in sala operatoria. Si deve ringraziare “Striscia la notizia” che ci fa scoprire queste terribili verità , dato che i media o non ne sono a conoscenza o hanno il veto di scriverlo.
Non sto ad enumerare tutte le mancanze degli ospedali, anche i più rinomati, perché sarebbe inutile e vano.
Prescindendo dal fatto che molti medici sono sessantottini, il che è tutto un dire, studi pochissimi, pratica ospedaliera fatta per obbligo e, appena divenuti dottori in medicina con tanto di attestato, si aprono uno studio e sotto a chi tocca!
Premetto ed è mio dovere riconoscere che esistono ancora medici consci che curare un essere umano non è solo loro dovere, ma è la via che hanno scelto per passione. Ma sono come l’araba fenice.
Ora, quando si ha bisogno di cure, non ci si sente tanto bene, si va dal medico di base per poter stare meglio ed avere le cure necessarie. Illusione! Il medico di base, innanzi tutto non si lava mai le mai, poi ti ascolta e che fa? Ti prescrive una medica specialistica e si deve andare all’Asl, prenotarsi e quando ti va bene dopo pochi mesi potrai farti visitare, ma nel frattempo o sei già guarita o passata nel regno dei più!
Spiacente riconoscere che i cosiddetti medici sono all’oscuro di tutto, anche di una semplice influenza, come Ponzio Pilato non vogliono assumersi responsabilità e ti passano ad un altro.
Che tu guarisca o crepi sono piccole inezie!
Ma vedere dei bambini che non hanno goduto nulla dalla vita, che muoiono per incompetenza, per cattiva igiene degli ospedali è un vero delitto. Eppure anche i baroni compiono errori madornali, però chissà per quale motivo, non vengono mai condannati. Per loro è solo fatalità, non ammetteranno mai che sono loro i colpevoli e la giustizia che fa? Li assolve! Intanto la gente muore e non per volere di Dio, ma per la cattiva conduzione degli ospedali e la mancanza di conoscenza di ciò che significa la sanità.
Forse hanno dimenticato il giuramento di Ippocrate!
ERCOLINA MILANESI