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LA SVEZIA LOTTA PER INTEGRARE GLI IMMIGRATI MUSULMANI
La Svezia ha accolto favorevolmente gli immigrati ma, ora, sta affrontando la difficoltà di integrarli nella società, specie nella città di Rosengaard, a sud di Malmoe, dove vi è un afflusso enorme di stranieri. Sino agli anni 90 Malmoe era una città industriale, ricca e tranquilla. Con l’arrivo della massa di immigranti è arrivata la delinquenza giovanile e la disoccupazione, e la città che conta 280.000 abitanti, un terzo stranieri e 60.000 sono La criminalità giovanile è un grave problema, con differenti generi di crimini: assalti alla polizia con pietre gettate alle loro automobili, furti, schiamazzi notturni, nessuna voglia di lavorare e di studiare la lingua che li ospita. Fanno le vittime e si sentono discriminati. Parecchie le moschee ove gli imam continuano a ripetere che loro hanno accettato una parte delle regole svedesi per integrarsi, però anche gli svedesi devono fare altrettanto. Malek Hassan, 22enne, seduto sulle scale di un condominio dove sporgono parabole satellitari che portano nelle case degli immigrati programmi TV stranieri, racconta che i giovani diventano delinquenti perché non hanno lavoro, né soldi. Devono sopravvivere ma, non parlando la lingua, sono disoccupati. Ma il vero problema è che loro vivono in Svezia come vivevano nei loro paesi, non lavorano e nemmeno cercano un lavoro. Ecco il perché della delinquenza. L’immigrazione in Svezia è una cosa facilissima e grazie ad un generoso Welfare l’integrazione è più facile di qualsiasi altro paese d’Europa, tipo la Francia. Lo Stato Svedese è generoso, dà ogni cosa a chi arriva. Gli svedesi sono più tolleranti dei danesi, il vero problema è che loro non vogliono lavorare, vogliono solo avere denaro o lavorare in nero, quando ne hanno voglia. Se continuerà così la situazione in Svezia potrebbe esplodere in 10 o 15 anni, come già in altre parti d’Europa.
ERCOLINA MILANESI |
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