pagina web di Ercolina Milanesi

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I miei articoli politici

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OPINIONE DEI “ MASSIMI SISTEMI “

“ I VERI  “ LIBERALDEMOCRATICI “

 

 

 

Non passa giorno senza che qualche ameno personaggio non dichiari alla magna stampa e alla TV che, per salvare l’Italia, è necessario “TAGLIARE”.Vuoi sulla Sanità, vuoi sulle pensioni, vuoi sul pubblico impiego. Non passa giorno senza che qualche buffo personaggio non contraddica gli ameni personaggi di cui sopra, ergendosi a difensore dei “ Poveri malati “, o dei “ Poveri pensionati “ o dei “miseri travet”.Tanto gli ameni personaggi, che vorrebbero tagliare su tutto e su tutti, quanto i buffi personaggi , che si ergono a difesa dei miseri e dei diseredati, appartengono ad un altro mondo. Un mondo da favola, nel quale chi ci vive non ha problemi di bilancio, né di conti da far quadrare. Se interrogati, i personaggi, di cui sopra, vi rispondono, candidamente, di essere “

liberaldemocratici”. E’ una storia che dura da parecchio: i “liberaldemocratici”, che si dicono di destra, a chiedere, continuamente, dei tagli sulla spesa pubblica e i “ liberaldemocratici”, che si dicono di sinistra, a resistere, resistere sempre più debolmente, a concedere sempre qualcosa. Ma, pronti a dire di avere “salvato il salvabile”. E tanti, tantissimi gonzi, a tifare per questo o per quel gruppo.Contenti di essere chiamati “popolo sovrano” , felici di essere, periodicamente, chiamati a scegliere se i tagli di cui tutti parlano , devono essere fatti dagli ameni personaggi( che sono i “ liberaldemocratici”di destra) o dai buffi personaggi (che sono i “ liberaldemocratici di sinistra).

Nessuno che si chieda e chieda: ma è questo il “ liberalismo”? E’ questo il “ libero mercato”? Nessuno che dica : “il liberalismo ci ripugna.” Nessuno che proclami :” lotteremo per abbatterlo”. Non lo fanno i tanti che sono stati,e da sempre, liberali. Ma non lo fa il neo liberale (ex comunista) Fassino, che potrebbe rivendicare, dalle macerie del comunismo reale, l’ansia dei popoli  per la “ giustizia sociale”.  Non lo fa il neo liberale (ex fascista) Fini che potrebbe riprendere il sogno di Musssolini di coniugare “ Patria e Socialismo”. Tutti intruppati, tutti a correre a Londra e a Washington per ricevere istruzioni, tutti a patire uno straccio di presenza al banchetto in cui l’usocrazia interna ed internazionale celebra i trionfi.

Gli uomini si sono “messi assieme” per adorare gli dei, per onorare i morti, per darsi una sicurezza dentro e fuori i confini. Per questo sono nate le Nazioni, per questo si sono costituiti gli Stati. Negli Stati tradizionali i “guerrieri” avevano il comando, ai mercanti spettava produrre e stare zitti. Noi vogliamo uno Stato che sia espressione della Nazione, uno Stato in cui chi possiede paghi le tasse e ringrazi di essere abbiente, uno Stato nel quale le entrate servano per il vivere civile e sociale di tutta la comunità. Dal Brennero a Lampedusa!

No: senza Stato non c’è civiltà. No: senza i confini nazionali dal Brennero a Lampedusa non c’è civiltà. No: senza giustizia sociale non c’è Stato, né Nazione, né Civiltà. Ma la foresta, la palude, la preistoria. Poi, vennero i Romani e, con le leggi, imposero lo Stato, la Nazione, la Civiltà.Vennero?

VERRANNO!


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