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I miei articoli politici

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E SE DOVESSE VINCERE LA SINISTRA ……”

 

 

A cosa andremmo incontro e “cui bono “ ?

Lapalissiano a chi potrà sedere su uno scranno,  fregiarsi dell’altisonante titolo di senatore, di ministro ma, più di tutto, di Presidente del Consiglio e Capo di Stato.  E l’opposizione ce la sta mettendo tutta, proprio tutta per arrivare ad ottenere la nostra nazione per governarla a modo suo. Visti i risultati delle scorse elezioni il centro-sinistra ha ottime probabilità di riuscita  ed è doveroso prenderne atto.

Durante i dibattiti televisivi e sui quotidiani, sia i sempre presenti democristiani, comunisti, socialisti e partitini vari, fioriti o meno, hanno fatto proposte così allettanti, così pro-popolo, aumenti di pensioni, forte calo di disoccupazione, insomma tutta la summa delle migliori prospettive per uno stato alla deriva che hanno commosso per la loro  infinita umanità.

Prendiamo ad esempio Fassino, nobile comunista staliniano, che sbraita continuamente contro Berlusconi perchè dia le dimissioni e che il governo cada, non per antipatia verso l’uomo, ma verso le sue idee ed i suoi programmi mai mantenuti. Cossutta, Diliberto e Bertinotti , veraci comunisti leninisti, pure loro contestano questo governo che, quando sarà di loro esclusiva proprietà, aiuteranno solo i meno abbienti e i capitalisti dovranno scomparire dalla terra, sempre perché lo “sporco capitalista” non deve esistere.

Fortissimo Angius, questa sera, a “Porta a Porta”, candidamente ha specificato che i giorni lavorativi per Camera e Senato sono 65 all’anno, poiché bisogna detrarre le ferie estive, quelle invernali, feste religiose, anche se loro sono atei però le feste devono essere rispettate, i fine settimana e qualche celebrazione particolare. Fa piacere sentire, una tantum, la verità sulle fatiche dei nostri deputati. Prodi, la mia ossessione quotidiana e me lo sogno anche di notte, tale è la simpatia che mi attrae,( e il suo centro-sinistra che in 5 anni ha cambiato 4  governi e 91 ministri) ora, dopo lo smacco ricevuto come commissario a Bruxelles e relativo rientro in patria, ha deciso, coram populo, di candidarsi a Presidente del Consiglio. Forse pensa di non essere stato abbastanza deleterio per il nostro paese, dato che già ai tempi dell’Iri ha fatto cilecca, quando era al governo ha distrutto la nostra economia ( ma forse, poveretto, non lo ricorda più per la senescenza che sta aumentando data l’età ) e duole riconoscere che forse non è colpa sua ma della fattura che deve aver subito da qualche fattucchiera perché il mortadella è uno iettatore che non demorde mai. Ma i suoi alleati lo sanno di aver scelto un leader menagramo ? Forse sì, ma dove potrebbero trovare un altro leader migliore, visto e considerato che in tutto il centro sinistra non esiste una persona da forte carisma ? Vogliamo mettere Mastella, il camaleonte, che pari, pari a Di Pietro cambia partito come un paio di scarpe ?

“O tempora, o mores !ma è possibile che in Italia non esista una persona degna di rispetto, da saper governare uno stato ?

Tutte quelle belle propostine che ci stanno prospettando i  catto –comunisti, che denigrano continuamente ciò che sta facendo questo governo, perché, mi chiedo, tutte quelle belle cosine non le hanno fatte mai quando erano loro al potere ? E cosa credono di fare, ora, che l’Italia è piena di debiti (questo è il ricordino o l’omaggio che hanno lasciato), dove troveranno la pecunia per rimpinguare le casse dello stato? Forse strofinando la lampada di Aladino e sperando nel mago che soddisfi tutti i loro desideri ?

Pura illusione ! Dalla padella cadremo nella brace, perché anche nel centro-destra si stanno comportando in modo equivoco, ricattatorio, bramosi di cariche da volta stomaco e voltagabbana all’eccesso. Ma io volevo parlare solo del centro-sinistra e delle calamità che dovremo subire dall’opposizione, perché del centro-destra le stiamo già subendo.

Ubi maior minor cessat” = “Quando si presenta chi vale di più, chi vale meno si ritiri “

Dilemma amletico !


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