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I miei articoli politici

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LA TEPPA DE “LA SAPIENZA”: OKKUPATO, ABBIAMO VINTO

Ma che hanno vinto quelle “zecche” ( non mi riferisco all’ acaro che si fissa sulla pelle di uomo o animali, da cui succhia sangue, bensì ai teppisti dei centri sociali, così denominati dal centro destra) che urlano di gioia nell’università? Striscioni a non finire, scritte che solo loro potevano usare:” NO POPE” ( ignoranti , si definisce pope nella religione greco-ortodossa, in italiano si dice Papa, ma non pretendiamo troppo, altrimenti il loro cervellino ( ma lo hanno poi???) va in tilt). Altra scritta: “ O noi o il papa fascista: il sapere non ha bisogno né di padri né di preti”. Di fascismo non ne sono neppure a conoscenza che vi è stato e quanto al sapere chi li istruisce in materia? Non certo i prof dell’università, dato che sono ignari anche delle minime conoscenze della lingua italiana. Della lingua russa è ovvio, altrimenti che comunisti del cavolo sarebbero? Altra meraviglia: “ MENO GESU’, PIU’ MARIJUANA” e lo credo se non si fanno qualche canna, un po’ d’eroina e una fiutatina di cocaina non starebbero neppure in piedi, tanto sono debosciati. Continuo:” A PAPA, FORSE NON HAI CAPITO, NUN TE VOLEMO” e qui scatta il ceto sociale da cui provengono le “ zecche”, piuttosto bassino ( voglio essere gentile) che sanno parlare l’italiano a mala pena, sono usi a parlare dialetto. E poi hanno il coraggio di andare all’università, ma a far cosa? Dato che sono anche vigliacchetti sono sempre accoppiati e ci sta bene questo proverbio antico:” Asinus asinum fricat” = Un asino gratta l’altro o Una mano lava l’altra. Così se succede qualcosa fanno a scaricabarile. E poi chi sono questi teppisti che OSANO dire che non vogliono il nostro Santo Padre? Zecche, solo luride zecche!
Vogliamo parlare dei 67 docenti firmatari del veto di ingresso a “La Sapienza” al nostro Papa che, appena saputo non sarebbe intervenuto, hanno riempito le aule di HURRA’ come scalmanati ed euforici al massimo, forse si fanno anche loro? Sono un po’ vecchiotti ma il vizietto è lungo a perdere e speriamo sia solo quel vizietto, non altri….
Vorrei sapere da questi docenti quale educazione abbiano impartito ai loro figli e se costoro non si vergognino dei loro padri. Vorrei fare i nomi ma…mi autocensuro perché fidarsi è bene, non fidarsi è meglio e con la criminalità che dilaga non vorrei fare una brutta fine.
Anche se di materie differenti i prof sono tutti intellettuali e se ne vantano, anche di essere comunisti. D’altronde simile onore spetta solo alla sinistra, quelli di destra devono essere tutti cretini, secondo loro….
Lo storico comunista ( e te pareva…) Nicola Tranfaglia, eletto alla Camera nelle file del partito di Diliberto ( un'altra brava persona tutta casa e chiesa..:) ha detto:” Il diritto di parola va garantito a tutti. Ma il rettore ha sbagliato ad invitarlo in questa occasione”. Forse voleva essere lui la star per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Gli italiani, quelli per bene e ve ne sono ancora parecchi, sono rimasti attoniti e stupiti di questa triste e disonorevole faccenda e gli invitati delusi di non poter vedere il Papa all’università. Ma è stata la scelta giusta per il nostro Santo Padre non intervenire, anche se Lui avrebbe insistito per parteciparvi. Con tutta la criminalità che dilaga, in ogni dove, poteva succedere una disgrazia come a Papa Wojtyla. Quando nelle università vi sono anche degli associati dei centri sociali, dei no-global ( e ci sono ) e con quello che avevano già pronosticato, ossia tafferugli, proibire al Papa di parlare, basta uno più teppista dell’altro e si sarebbe potuto riavere un secondo attentato in Vaticano.
Ma per Prodi tutto va bene, nulla è successo e così per parte del governo, comunista e sinistroide s’intende.
Tre è il numero perfetto: non invitare il Dalai Lama da parte del governo, “la monnezza” che regna sovrana e non sparirà mai, in ultimo il veto al Pontefice di andare a “la Sapienza” e lo sapete perché? Chi sarebbe stato all’altezza di contestare le parole del Papa? Nessuno! Il nostro Santo Padre è considerato in tutto il mondo come il più grande teologo del 900!
E da quando è giunta la notizia di questo veto al Papa, tutte le televisioni ed i giornali del mondo hanno edotto i loro popoli che l’Italia è un paese da non visitare perché pericoloso per la criminalità locale ed extracomunitaria, per la diossina che regna in Campania, nociva alla salute e, dulcis in fundo, vergognosa per un governo non capace di far valere i diritti della democrazia e nessun rispetto per il Capo di Stato del Vaticano: Sua Santità Papa Ratzinger!
 

ERCOLINA  MILANESI


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