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I miei articoli politici

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SE RITORNASSE SADDAM IN IRAQ…

 

E’ notorio e noioso ripeterlo ma, se in Iraq, continuano stragi, morti di civili, vecchi, donne e bambini, di chi è la colpa ?

Prima dell’invasione americana chi era a conoscenza di questo paese ? Pochissimi, perché a noi non hanno mai dato fastidio alcuno, anzi l’Iraq e l’Italia sono sempre andate di perfetto accordo, già dai tempi di Mussolini che stimavano e ammiravano e i capi arabi gli donarono la Spada dell’Islam, tutta d’oro massiccio, che il Duce conservava in una teca di vetro alla Rocca delle Caminate, rubata democraticamente durante l’assenza dei Mussolini, quando la Rocca venne devastata dagli antifascisti.

Saddam manteneva pace ed equilibri nel suo paese, difatti sono in molti a rimpiangerlo ed a sperare in un suo ritorno, anche se si dice…..abbia ucciso migliaia di persone tra l’87 e l’88 e, secondo le organizzazioni sciite del Sud-Iraq lamentano circa 300mila morti dal 91 al 2003, tra cui 9.000 religiosi. Questo non è assolutamente vero, solo sporca propaganda, perché Saddam ha sempre rispettato le nostre chiese, la nostra religione e ogni settimana invitava a cena, in uno dei suoi palazzi, il Vescovo cattolico, con cui aveva grande amicizia.  Cifre che sarebbero state confermate dalle organizzazioni per i diritti umani. Come al solito fittizie perché mai concordano con altre testimonianze.

Bush ha pensato a lungo prima di invadere l’Iraq, ha atteso il momento dell’11 settembre ( il mistero o il giallo del secolo) per poter convincere gli americani che era necessario andare in Iraq a far fuori i terroristi e le famose armi mai trovate. Però il petrolio c’era, come erano già pronti i grandi imprenditori, le multinazionali che avevano i progetti per realizzare money su un povero popolo invaso.

Il rais fungeva da contrappeso al fondamentalismo sciita, per cui la situazione al tempo della satrapia era meno rischiosa di ora.

Saddam Hussein sarà stato magari un assassino, però meno idiota di Bush che lo ha catturato privando il Paese di una guida sicura e oggi Bagdad, una città meravigliosa, da mille e una notte, è un cumulo di macerie e ogni giorno gli attentati falciano decine e decine di vittime.

Se si facessero i conti della serva, chi ha ucciso più iracheni? Gli yankee o Saddam?

Ora sta regnando il caos più completo, sciiti e sunniti si stanno uccidendo vicendevolmente e chi ci rimette è sempre il popolo, quel povero popolo martoriato, un tempo orgoglioso di appartenere ad una cultura millenaria che oggi ha perso e si ritrova in una democrazia non confacente alla sua mentalità.

Quando si capirà che l’unica via d’uscita per l’Iraq è quella di lasciare il paese gestito dagli iracheni ? Saddam Hussein è l’unico che potrebbe riportare il suo paese alla pace, alla sicurezza, perché è uno di loro, inutile voler obbligare un popolo alla democrazia, visto i risultati che ha dato. Invece si tenta, in ogni modo e con qualsiasi pretesto, di ucciderlo perché Bush non ammetterà mai di aver sbagliato e di rinunciare ad un enorme profit.

Si deve rifare una nazione, completamente, case, uffici, palazzi, scuole, aeroporti, un lavoro immane che però rende assai. Ma è certo Bush di arrivare nei suoi progetti? Tra poco dell’Iraq rimarranno solo pietre, non vi sarà più nulla, una nazione scomparsa ma il popolo è stanco di essere vessato e di aiuti ne potrà avere quanti ne abbisogna e questo il grande yankee non se ne rende conto.

Ogni popolo ha diritto alla libertà, perché è un suo diritto e Bush che parla sempre di libertà e democrazia dovrebbe rendersi conto che è ora di smetterla con queste invasioni in casa d’altri, si occupi della sua America che non sta passando certamente un periodo fausto, prova lampante che la lingua inglese che dovrebbe essere lingua materna, ora è superata dallo spagnolo.

Questo è un fattore talmente negativo che non auspica certamente ad un futuro positivo.

 

ERCOLINA  MILANESI


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