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I miei articoli politici

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Successo strepitoso dell'ultradestra

Dall’Olanda alla Gran Bretagna, dalla Francia al Belgio, dall’Ungheria alla Romania fino alla Bulgaria si alzano le barricate : no a islam, no a immigrati, no ai rom.
L’onda dell’estrema destra sta dilagando in tutta Europa. Le urne europee sembrano confermare l’aumento dei consensi per le formazioni ancorate a ideologie di matrice identitaria, conservatrice e ultra destra, quando non dichiaratamente fascista e postfascista.
Nazionalisti spaventati dalla crisi, euroscettici o antieuropeisti, stanchi del relativismo etico e del buonismo espresso dagli euroburocrati e pervasi dal timore di una Turchia musulmana nel cuore del continente, tutto ciò costituisce la scarsa affluenza ai seggi, indice del poco interesse per le elezioni.
Nei Paesi Bassi il Pvv:”Il Partito per la Libertà” di Geert Wilders ha quasi triplicato i propri consensi, trionfando con un 17% e conquistato 4 seggi all’Europarlamento. Tacciato di xenofobia e razzismo ma, per lui, è stata una vittoria” per gli europei che amano l’Europa e odiano l’Euroarabia”e di una battaglia contro “ tasse pazzesche, criminalità, assistenza sanitaria scadente, burka, immigrazione clandestina, tirannia islamica, impoverimento”.
Uguale situazione in Austria, dove i due movimenti del compianto Jorg Haider: l’Fpo e il Bo”, entrambe di estrema destra, sono in forte ascesa.
Nel Regno Unito il dato che sta già emergendo è che gli antieuropeisti dell’United Kingdom indipendence party (Ukip) hanno superato il 20% dei consensi a discapito del Labour Party.
Nigel Garage, fondatore dell’Ukip, si definisce indipendentista disciplinato ed è il leader indiscusso degli euroscettici d’avanguardia. Il British National Party di ultra destra e di matrice fascista è dato intorno al 7%.
In Belgio il Vlaams Belang, Spirito fiammingo, di richiamo nazionalista ed erede del Vlaams Blok messo al bando, pur in lieve calo porterebbe a casa 3-4 eurodeputati.
In Francia l’estrema destra è divisa tra il Front National di Jean Marie Le Pen ( eurodeputato dal 1984 e sicuro di conferma) e i dissidenti del Parti de la France di Carl Lang e il Mouvement pour la France di Philippe de Villiers.
Anche nell’Est spira vento di ultradestra. I sondaggi infatti prevedono buoni risultati per quelle formazioni del no alla vicina Turchia e l’intolleranza per i rom.
Romania Mare ( Grande Romania) è una formazione che si attesterebbe al 7%, mentre in Ungheria il successo del fronte di destra avrebbe portato ben l’8% dei voti anche al partito di estrema destra Jobbik.
In Slovacchia il partito xenofobo Sns, alleato dello Smer al governo, ottiene il 5,39% dei voti e riesce per la prima volta ad eleggere un eurodeputato.
In Italia scompare la destra e la sinistra, però, in compenso, siamo nel PPE e con l’amato scudo crociato dei democristiani.


ERCOLINA MILANESI
 


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