pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

.

L’UOMO PIU’ POTENTE D’ITALIA: ROMANO PRODI 

 

Mai avrei voluto esprimere la mia opinione al titolo cui sopra dato ma, per correttezza di giornalista, è mio dovere fare partecipi i lettori chi è, veramente, Romano Prodi.

Lo si cita come il “mortadella”, “il re travicello”, colui che ride sempre, anche ai funerali, il poveraccio che non dispone neppure di un partito piccolo, piccolo, colui che parla solo farfugliando, indi incomprensibile, divenuto Presidente del Consiglio solo perché i suoi alleati avevano bisogno di un eventuale capro espiatorio, ed invece ha fregato tutti gli italiani e chi lo ha votato.

Complimenti, Prof, è stato grande, scaltro, non affatto deficiente come voleva apparire, insuperabile nel maneggiare il governo a suo esclusivo interesse. Spiacente per gli onorevoli asini sia della maggioranza che dell’opposizione che non si sono resi conto subito con chi avevano a che fare. Ora lo sanno, ma è un po’ tardivo il riconoscimento delle sue eccellenti qualità, se così si possono chiamare, di trasformista politico.

E’ riuscito a farsi un team di fedelissimi che nulla potevano fare senza il suo beneplacito, e così si è trovato un vero impero e l’economia nelle sue mani e come leader dell’Unione ha battuto anche i rivali interni. Sta divenendo sempre più potente tra fusioni bancarie, assetti industriali pilotati con la moral suasion, telecomunicazioni che potevano finire al signor X invece del signor Ipsilon, potere che genera altro potere.

Si è preso le banche ( con relativi capitalisti e industrie) e l’economia nelle mani di amici si sta ristatalizzando. Prendiamo un  esempio: la Telecom che ha fatto di tutto per non cederla agli americani e Tronchetti Provera ha dovuto chinare il capo. Lo stesso varrà per il controllo delle Generali e per le svariate alleanze bancarie. E tutto ciò per vendetta personale nei confronti di Silvio Berlusconi.

Lei, Prof, che è stato il peggior nemico del nostro Paese con tutti i danni economici che ci ha procurato da anni e anni, pure all’estero considerato come un incapace e dannoso, ora con la sua cricca di omertosi, che hanno rimpinguato per bene le loro tasche,  sarà divenuto l’uomo più potente d’Italia ma anche il meno sopportato dagli italiani. Quante promesse fasulle ha fatto al popolo su pensioni, sanità, pubblico impiego e finanza locale? Tante, troppe, ma è stato munifico solo nelle tassazioni.

Lei ha rovinato il nostro paese, la nostra gente, quei poveri illusi che le hanno creduto, non avrà rimorsi  di aver rovinato un popolo perché senza anima, ma non si attenda un futuro roseo, perché chi sbaglia, presto o tardi dovrà renderne conto non solo a Dio ma anche al popolo italiano di quello che ha fatto e continua a fare.

La storia insegna che lo scotto si paga sempre!

Mi appello all’art. 21 della Costituzione.

 

ERCOLINA MILANESI

.


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page