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I miei articoli politici

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“ LA CALATA DEI BARBARI, PARDON, DI ISRAELIANI IN CALABRIA “

 

Non per gita turistica, ma per un grande, immenso business, altrimenti che ebrei sarebbero ?

David Appel, imprenditore internazionale, intende costruire una cittadella dedicata al turismo, ovvio per capitalisti e per il popolo eletto.

Vi saranno hotel a cinque e sei stelle extra lusso, piscine, campi di golf, maneggi, Disney village, negozi e un” piccolo stadio” di calcio da 120.000 posti per ospitare grandi eventi sportivi. Tutte queste strutture verranno collegate alla città da una metropolitana al porto e all’aeroporto attraverso treni e pullman. La cittadella sorgerà a nord di Crotone fra cinque anni circa e costerà 5 miliardi di euro.

Questa enorme struttura sorgerà a 300 metri dal mare, su una superficie di mille ettari. Per tale opera lavoreranno 4 mila operai e 15.000  saranno i dipendenti necessari per gestire il tutto I posti letto saranno oltre 10.000 con un flusso di aerei di 50-60 al giorno sullo scalo Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto ove arriverà l’80% dei turisti.

Tutto ciò grazie al sindaco di Crotone, senatore di Alleanza Nazionale, che ha presentato la società formata al pubblico e al consiglio comunale. Alla riunione erano presenti i dirigenti della multinazionale israeliana MADPIT Group, rappresentati dall’azionista David Appel, dal suo consigliere Rami Avivi, dal capo dei progettisti del gruppo, architetto Smulick Schimschoni e da David Valter, docente di architettura all’Università di Firenze e al Politecnico di Mantova.

La Madpit group, società con capitali americani e svizzeri, oltre che israeliani, durante l’incontro con i giornalisti, ha detto di aver già realizzato simili strutture sparse nel mondo, gestite con i principali tour operator internazionali.

A livello locale il gruppo di investitori ha creato una società per azioni, denominata la “EURO PARADISO”.

David Appel ha spiegato che nella scelta di Crotone ha influito la vicinanza tra mare e monti e la presenza di reperti archeologici.

Ma chi è David Appel ? Il suo nome è noto alle cronache di tutto il mondo per uno scandalo che ha visto coinvolgere perfino il premier israeliano Sharon, che fu costretto dai giudici ad essere ascoltato sui rapporti avuti con David Appel. L’inchiesta sospettava di essersi fatto corrompere dal grande imprenditore. Un’eventuale incriminazione avrebbe costretto Sharon alle dimissioni da premier e a nuove elezioni, indi non se ne fece nulla. Per un semplice caso di corruzione era una responsabilità troppo grande per il giudice.

Ma il problema non era tanto Sharon quanto il figlio Gilad. I sospetti sono su di lui e sugli affari che Gilad avrebbe intrapreso con David Appel ed il conseguente intervento del padre per ottenere alcuni terreni vicino a Gerusalemme. Intervento richiesto non solo per terreni in Israele ma anche in Grecia fra il 98 e il 99, e il caso fu noto come l’affare dell’isola greca. Appel avrebbe cercato di ottenere l’intervento di Sharon, allora Ministro degli Esteri, per convincere le autorità greche per l’autorizzazione di costruire un complesso turistico che l’imprenditore voleva costruire nell’isola Patroclo, considerata zona archeologica protetta e non edificabile.

“Il fine giustifica i mezzi” e Appel avrebbe offerto a Gilad Sharon un grosso contratto di consulenza per il marketing del progetto, con la promessa di un guadagno di oltre 3 milioni di dollari. Inoltre l’imprenditore avrebbe voluto ottenere l’ aiuto del vice premier Olmert, allora sindaco di Gerusalemme, offrendogli in cambio appoggi politici nelle elezioni primarie del Likud se avesse fatto pressioni su pezzi grossi della politica greca. Secondo la polizia vi è il sospetto che Appel abbia cercato di ottenere l’aiuto di Sharon per edificare un appezzamento di terreno nei pressi di Tel Aviv.

Nel sud Italia non solo vi è arrivo di extra comunitari, poveri in cerca di lavoro per sfamare le loro famiglie, ma anche le grandi multinazionali ebraiche per estendere il loro dominio, dato che Israele è troppo piccola per un “popolo eletto”.


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