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I miei articoli politici

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NEL SALOTTO DI VESPA DUE SOMMI VATE: BASSOLINO E PECORARO SCANIO

Grande serata ieri sera nel salotto di Bruno Vespa e, come al solito, gestita in modo mirabile.
I telespettatori hanno avuto l’alto onore di poter ammirare i due più grandi oratori d’Italia: il Presidente della Regione Bassolino e il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.
Oltre i due”magnifici” vi erano Pisanu, Maroni e il direttore di”Il Mattino” quotidiano nazionale di Napoli.
Quale poteva essere l’argomento se non la”monnezza” campana? Da giorni non si sente parlare, ne si vede altro che spazzatura che, proprio mentre stai pranzando, inconsciamente deglutisci un po’ di rifiuti campani ma, in verità, non sono gradevoli al palato.
Sono intervenuti via video Feltri e Letta, in poche parole uno spettacolo affascinante.
Bassolino e Pecoraro Scanio, al principio, sono stati zitti, parevano due cani bastonati ma, poi, il loro orgoglio è scattato come una catapulta e hanno iniziato a NON rispondere alle domande degli altri ospiti, bensì a sproloquiare come emeriti cretini.
Tra breve saranno santificati per tutto il lavoro che hanno declamato per non arrivare a queste dimostrazioni popolari. Come bugiardi detengono il record del governo però, come fantasia, bisogna ammettere che ne sono provvisti parecchio. Chissà se anche loro hanno scritto libri, dato che tutti i burocrati li sfornano a iosa?
Il povero Vespa continuava a far domande sul perché di questa orribile situazione in Campania e pure Feltri, più di una volta, ha chiesto di spiegarne il motivo ma, i due”magnifici” ( in verità uno più brutto dell’altro e pure antipatici) hanno continuamente svicolato sulla domanda e in compenso hanno voluto addossare ad altri le loro malefatte.
Quello spaccone guascone, in verità molto ignorante, ma pieno di prosopopea, dal nome caprino che si proclama gay (detto da lui alla TV), come se fosse un titolo onorifico, bisogna compatirlo, difetta di memoria, ma gli italiani NO, non tutti almeno.
Chi ha ostacolato per anni i diversi cantieri per i termovalorizzatori, chi non ha voluto la Tav
in Val di Susa, chi rompe sempre le scatoline per l’ambiente ed ora rinnega ciò che ha detto e fatto? Pecoraro Scanio!
Bassolino, invece, le scatoline non le ha mai rotte perché se ne è sempre infischiato di Napoli e della Campania, anzi ha pagato e paga, da anni, ben 1.100 (millecento) spazzini per NON lavorare ( ma gli danno il voto) come detto da un operatore ecologico nel salotto di Vespa.
Bisogna ammettere che i visi di Bassolino e di Pecoraro Scanio sentendo queste verità (vere perché non controbattute) si sono ingrigiti alquanto e…non hanno dato alcuna risposta.
Hanno parlato di diverse centinaia di milioni di euro erogate dallo stato per Napoli e paesi limitrofi, chissà quale via hanno preso, visto e considerato che la”monnezza” regna sempre sovrana?
Dulcis in fundo se non fossero cose tristi ci sarebbero da ridere…il popolino di Pianura ha incominciato ad inveire contro il governo, specie contro Bassolino e la Jervolino, e quella povera giornalista che li stava intervistando per poco non ci andava di mezzo. All’arrivo di uno scalmanato che urlava contro i poliziotti che li stavano “massacrando” (i poliziotti, non loro che lanciano pietre ed hanno mandato all’ospedale parecchi poliziotti…) sono scattati con balzi felini per andare a combattere contro le forze dell’ordine. Vespa ha cercato di far capire che stavano sbagliando, però nulla da fare.
Ma una soluzione ci sarebbe: i campani non vogliono discariche perché emano tanfo, non vogliono il termovalizzatore perché è nocivo per la salute, non vogliono impianti di smaltimento perché non bel panorama, la raccolta differenziata non sono capaci di gestirla ed allora rimangano come sono, non facciano più manifestazioni e non se la prendano con la polizia e se ne stiano nella loro “monnezza” che è di loro esclusiva proprietà e alle prossime elezioni si rivedranno le stesse facce perché i campani sono fatti così, sbraitano, si ribellano ma alla fine, dato che amore ed odio sono unisoni, nulla cambierà mai!
“Chi ha dato ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto ha avuto, scurdammùce u passatu, simmo a Napoli paisà!


ERCOLINA MILANESI


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