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I miei articoli politici

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COMUNITA’ MUSULMANA: ABBIAMO PAURA. TROPPO ODIO CONTRO DI NOI “

 

“Se, disgraziatamente, ci fosse un attentato terroristico in Italia, con l’aperta istigazione all’odio contro di noi, seppure innocenti, non potremmo più lavorare o uscire di casa perchè ci assalirebbero, distruggerebbero noi e le nostre proprietà.

E’ quanto scrive Zahoor Ahamd Zargar, presidente della comunità musulmana ligure, in un intervento pubblicato ieri sul secolo XIX.

Zagar esprime preoccupazione perchè dopo gli attentati di Londra sono aumentati gli atti di intolleranza verso i musulmani. In Italia, scrive, “alcuni politici incitano continuamente all’odio e al razzismo, specialmente citando le presunte opposte civiltà e considerando tutti noi musulmani diversi e pericolosi. In Inghilterra molte persone musulmane, senza nessuna colpa, sono state picchiate, diverse moschee sono state bruciate e proprietà private sono state violate e danneggiate., etc. Un uomo addirittura è stato percosso dalla folla tanto da essere ucciso. Già ora subiamo maggiori disagi nella quotidianità, siamo guardati con sospetto, accusati, colpiti da parole cattive più o meno intenzionali. Questo clima ostile ci danneggia nella ricerca del lavoro, della casa, nelle relazioni umane e, anche chi ha già tutto ciò, si sente come se fosse in tribunale, nonostante la nostra vita sia limpida e pura. Eppure siamo ritenuti ingiustamente colpevoli, anche se a tanti fa comodo non ascoltarci, continuando a chiederci di condannare il terrorismo. Di fronte a tanto odio e violenza del mondo dei nostri tempi non c’è che il dialogo, un dialogo vero, profondo, un confronto tra persone provenienti da diverse culture religiose, vari paesi, etnie. Dobbiamo conoscerci meglio- continua Zargar -, sgombrare il campo dai pregiudizi, dirci cosa c’è che va e che non va, trovare delle soluzioni insieme. Siamo disponibili alla massima collaborazione, purchè non succeda come in Inghilterra dove una persona innocente è stata freddata brutalmente dalla polizia”.

Bello questo intervento, prosterniamoci davanti a simili parole ( senza però chinarci a culetto in aria, per favore) i musulmani sono i buoni, noi gli infedeli siamo i cattivi.

Se volessero, veramente, integrarsi con l’Italia, paese che li ospita, perché rifiutano di adeguarsi alle nostre leggi? Il burka e il velo, sono vietati. E loro continuano a metterlo. Nelle moschee gli imam continuano ad istigare i musulmani all’odio verso i cristiani. Nell’ora della loro preghiera occupano le strade , ovunque si trovino, i negozi non possono più vendere, il traffico è bloccato e loro continuano imperterriti perché così vuole Allah.

E hanno il coraggio spudorato di dire che hanno paura di noi, della nostra crudeltà e vorrebbero aprire un dialogo ? Ma se lo tolgano dalla testa, mai si potrà andare d’accordo con loro. Perché non condannano i terroristi, ma condannano la polizia che spara ai probabili kamikaze che, alla fine lo sono davvero ? 

Le moschee italiane sono o non sono il ricettacolo dei terroristi ? Le prove ne abbiamo in quantità, dunque la piantino di fare i furbi, intanto nessuno crede alla loro VITA LIMPIDA E PURA !


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