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I miei articoli politici

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CHI PECORA SI FA, LUPO LA MANGIA

 

E noi italiani non siamo neppure pecore ma agnellini tanto siamo innocui e incapaci di governare una nazione, farci rispettare dalla massa enorme che ha invaso la nostra patria.

Ma è possibile che noi si sia diventati i servi degli adoratori di Allah? Ma che pretendono quella setta musulmana di essere divenuti i padroni dell’Italia? E i nostri governanti, tutti, ripeto tutti, perché chinano il capo davanti alle richieste continue, per viltà o per paura?

Milano è divenuta uno schifo, “culi in aria” in ogni luogo, monnezza lasciata da chi è sporco di natura, l’afflusso continua imperterrito, tra breve sarà ostico vedere un viso bianco, un essere umano decente.

Il Comune parla, parla, fa progetti e poi…tutto come prima. Non ce la faranno mai a spostare i musulmani da viale Jenner, come da altri siti che hanno occupato.

La boutade del dialogo è demenziale, illusi coloro che ci sperano. Saranno gli invasori a far rispettare le loro leggi. Possibile che nessuno capisca la scaltrezza, la furbizia degli islamici. I musulmani di viale  Jenner si dicono pronti a discutere lo spostamento del centro culturale ( culturale? Diciamo il metodo di far fuori gli infedeli perché è questo che dicono nei loro concioni gli imam).

La pretesa dell’imam Abdel Amid Shari per il trasloco: “La nostra necessità è quella di avere un posto servito dai mezzi pubblici. Non siamo affezionati a Viale Jenner e se ci propongono qualcosa di adeguato ci trasferiamo. A patto di rimanere in città e di affittare un immobile di proprietà pubblica con canone agevolato”. Sarebbe meglio dicessero gratis, perché chi pagherebbe,  dato che i musulmani che lavorano sono rarissimi?

Non so chi ha lanciato la bella idea di dare il famoso, antico Velodromo Vigorelli agli islamici di viale Jenner come scambio, ne farebbero un letamaio che in un paio d’anni diverrebbe come il Colosseo, non per vetustà, ma per la cattiva manutenzione, come successe nel 2006 per la festa del Ramadam che erano a migliaia e lasciarono tanta sporcizia ed escrementi umani, cosa abituale per loro, come fanno contro i muri delle case irrorandole di urina.

L’Arcivescovo Tettamanzi che prova tanto amore per i musulmani e si preoccupa che abbiano una  casa, la moschea, perché non cede parte della diocesi che è enorme e farebbe un atto umanitario verso dei poveri infelici? E monsignor Gianfranco Bottoni che dice:” chiudere la moschea è una decisione fascista”( ma guarda un po’, non sapevo che Maroni fosse fascista per aver annunciato la chiusura della moschea di viale Jenner) sarebbe disposto a dar asilo a qualche famiglia islamica nei lussuosi appartamenti della diocesi dove pare di vivere in una reggia? E Gesù è nato in una stalla, abitava una povera casa e si spostava su un asinello.

Chissà se da lassù è compiaciuto delle ricchezze, dello stile di vita dei suoi alti funzionari ecclesiastici che si spostano su auto lussuose, indossano abiti di alta sartoria e nelle funzioni religiose tuniche e mantelli di seta purissima, damascate con fili d’oro dal costo inimmaginabile? E questi dovrebbero essere i servi di Dio? Lasciamo perdere….

Per non essere da meno dei politici anche i religiosi non sempre sono in sintonia, anzi le diatribe non si contano più fra il Vaticano e le varie diocesi, specie lombarde. Sua Santità, come Capo di Stato, dovrebbe essere rispettato e le sue decisioni prese in considerazione, giusto? Ma ciò non succede. Prendiamo la messa in latino che il Papa ha deciso di introdurla come un tempo, ebbene sia Martini che Tettamanzi l’hanno impedita, però invocano la”libertà di culto “ per l’islam. Intanto i milanesi stanno vivendo una vita impossibile: ora anche in Montenapoleone , la via più chic di Milano, i”culi in aria” hanno preso possesso dei marciapiedi davanti ai lussuosi negozi che non possono ricevere più i clienti.  

La domanda che tutti si fanno: ma come è possibile che il Comune sia così succube di questa gente? Hanno già lasciato che gli islamici fondassero ben 10 centri culturali e religiosi, bloccano il traffico per ore, i vigili fanno deviare gli automobilisti perché i musulmani stanno pregando e non bisogna disturbarli, ma si può sapere se siamo ancora nella nostra patria o in un paese arabo?

Tra il Comune che…un bel dì vedremo…( ci mancano i giapponesi, per ora, ma quelli non credo arriveranno) e la diocesi milanese che difende e protegge l’islam, i milanesi non potranno mai più vivere una vita regolare, sicura, tranquilla, perché i musulmani sono e saranno sempre i più forti ( lo ripeto a iosa da anni) e faranno ciò che gli pare.

Quando chi di dovere si renderà conto che solo con severità, far capire ai musulmani che sono in casa altrui e se non si trovano bene possono sempre ritornare a casa loro e non acconsentire a tutto ciò che pretendono, perché sino a prova contraria questa terra si chiama ITALIA! E il Vaticano la smetta di dire che siamo tutti fratelli, le diocesi pensino a riportare in chiesa i cattolici che poco alla volta scompariranno perché delusi non da Cristo, ma dai preti.

Il Vaticano, con tutte le diocesi che ha e che sono ricchissime per gli immobili ereditati, invece di provare tanta pena e sofferenza per i musulmani senza casa, diano loro qualche immobile sia per pregare che per abitare. Questo si chiama aiuto umanitario e seguire la dottrina di Gesù Cristo!

 

 

ERCOLINA MILANESI       


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