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LA FRANCIA E’ IN PROGRESSO, L’ITALIA IN REGRESSO! Montecarlo Ercolina Milanesi
La Costa Azzurra e Montecarlo sono impossibili a descrivere: panorami stupendi, mare di un azzurro indefinibile, ville sontuose con parchi immensi, hotel lussuosi, due casinò e…personaggi molto importanti, i cosiddetti “vip”. Inutile aggiungere il nitore delle strade, dei viali, dell’assenza di cassonetti fuori dai palazzi, solo piccoli cestini, destinati per gli escrementi dei cani e per i mozziconi di sigarette. La spazzatura a Montecarlo finisce nell’inceneritore, costruito nel 1980, in pieno centro città, a “Font Vieille”, ove un appartamento costa 25mila euro al mq. ovvio i meno lussuosi, niente odori sgradevoli, né fumo. I monegaschi sono stati subito d’accordo e ben lieti di pagare una quota minima per le immondizie. Sono stati demoliti alcuni capannoni in disuso ed ecco l’inceneritore, costruito da valenti architetti da sembrare un’opera d’arte. Nella vicina Italia, a Ventimiglia, la spazzatura viene portata nell’inceneritore a Montecarlo, con un costo non indifferente, ma necessario. Pure a Nizza vi è un enorme inceneritore, nel quartiere “L’Ariane”, da oltre 30 anni, ed ora lo stanno ingrandendo ma, nessuno, protesta, anzi i nizzardi approvano con entusiasmo queste innovazioni. Così, noi italiani, paghiamo per eliminare i nostri rifiuti che danno energia e sommata all’energia nucleare che la Francia possiede e noi no, siamo, veramente, una repubblica delle banane, per non dire bamba completi, per avere l’elettricità pagata a caro prezzo. Tutto questo per dei semiritardati sinistroidi che non vogliono i centri nucleari in Italia e per il popolo che rifiuta gli inceneritori, forse per ignoranza ma più plausibile per fini occulti. Del Governo no comment. Ormai nel nostro Paese vige l’anarchia, stato di disordine politico dovuto a mancanza, debolezza e incapacità di agire. Intanto a Napoli e in tutta la Campania vivono nelle cloache, contornati da topi da fogna, l’immondizia regna sovrana, aumenta sempre più; le epidemie di colera, con il caldo, arriveranno e mieteranno vittime. Tanti anni fa Napoli era il sogno degli stranieri: mare stupendo, il Vesuvio e...la pizza. Ora, chi ha la disgrazia di capitare in quella città, rimane inorridito, : sporcizia, cassonetti colmi di rifiuti, pezzi di mobili rotti, frigoriferi, water closet, stracci, abiti vecchi, bottiglie di vetro e di plastica, uno schifo indescrivibile. E questo “ bel panorama” non lo si vede solo in periferia, bensì in pieno centro della città. Pare incredibile ma la spazzatura arriva sino al primo piano delle case, senza alcuna discriminazione tra i diversi ceti sociali. Già l’UE ha classificato l’Italia come un paese che difetta nell’igiene e, forse, questa etichettatura ci è stata assegnata dopo aver visto Napoli. Ammettiamolo la”monnezza” fa parte stabilmente dell’arredo urbano come la camorra. Ma la Jervolino, sindaco di Napoli e Bassolino, Presidente della Regione, da ben due legislature, dove vivono? Ovvio in ville sontuose e in zone dove l’immondizia è pura utopia. Invece di spendere “solo” 11 miliardi di lire per l’affitto annuo di un appartamento in un grattacielo di Central Park, a New York, per esibire le bellezze napoletane, Bassolino si è pure affittato un appartamento per suo uso personale, sempre nel medesimo grattacielo per la misera somma di altri 11 miliardi di lire. Ora 11+ 11 fanno 22 e 22 miliardi di lire annue di pigione da dove saltano fuori? Dalla Cassa della Regione, ossia dai soldi dei campani. Non si è ancora capito se i campani lo sono o lo fanno ….Possibile non si accorgano che mentre loro vivono in miseria e nel putridume chi li comanda vive nella ricchezza più sfrenata? Ed il bello, anzi il brutto, è che votano pure chi li sfrutta. La Campania, ora definita l’immondizia d’Italia, fa parte del terzo Mondo e noi italiani passeremo dal penultimo posto all’ultimo per l’igiene, secondo l’UE che ha completamente ragione, una volta tanto. I turisti sceglieranno altre vacanze, molti stati europei e americani hanno già avvisato i loro compatrioti di evitare Napoli e dintorni per timori di contagi. Andiamo sempre meglio! Doveroso ringraziare il governo attuale sinistroide e comunista. Si è rivelata pura utopia inviare la spazzatura in Romania. Il ministro dell’Ambiente romeno, Attila Koradi, ha rilasciato frase lapidaria:” mai accetterà i rifiuti provenienti dall’Italia”, fa come Ponzio Pilato: se ne lava le mani. Però non è corretto: non accetta nulla da noi ma, in compenso, ci invia migliaia di rom e rumeni. Il do ut des , evidentemente, non è contemplato nella prassi romena, o forse sono molto generosi e sanno solo dare. Ritornando a Montecarlo e a Nizza, città portate verso il progresso e gestite con intelligenza, duole ammettere che i francesi, verso gli italiani, non dimostrano tanto amore e comprensione per Napoli e la sua spazzatura, poiché una certa parola, che nei salotti “fa chic”, se detta con la erre francese e conosciuta per il generale Cambronne è molto spesso usata nei nostri confronti… per la spazzatura, ovvio. Naples n’est pas Montecarlo, c’est dommage!
ERCOLINA MILANESI |
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