pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

.

.

MILANO MESSA A FERRO E FUOCO DAI NO-GLOBAL

 

Dire scene di guerra è dir poco quello che è successo sabato 11 scorso a Milano.

In pieno centro città, alle ore 12, è arrivata un’orda di barbari: i centri sociali, i no-global, i disubbidienti, insomma tutto il marciume che infesta da tempo il nostro paese.  Coperto il viso da passamontagna e da bande, armati di randelli, coltelli, bombe di carta colme di chiodi, bastoni, ogni genere di oggetti contundenti.  Hanno incominciato a spaccare vetrine, bruciare automobili, assalire i poliziotti che cercavano di arginare quella ondata di luridi teppisti ma nulla da fare. Purtroppo, per leggi assurde, le Forze dell’ordine devono stare molto attenti a non ferire quei teppisti ma, per fortuna, i milanesi, prima attoniti e stupiti, si sono ribellati e hanno reagito. Una signora, di una certa età, ha preso una sedia davanti ad un bar e ha colpito la testa di un teppista. Visto quell’atto, la folla inferocita, ha incominciato a colpire e dare calci e pugni e solo grazie ( io non lo direi affatto) ai poliziotti  i delinquenti si sono salvati da un linciaggio.

Non vi erano solo giovani ma anche adulti in quell’orda di barbari, ovvio per gestire bene la guerriglia. Un povero edicolante si è visto bruciare la sua edicola, che nessuno gli risarcirà mai, come le moto in fiamme, la sede di AN. nuova fiammante, data al rogo che si è innalzato sino al terzo piano del palazzo. Le vetrine dei lussuosi negozi del centro sono state spaccate a randellate, come le vetrate della Banca Intesa ma l’azione più abietta è stata di entrare da MacDonald’s nell’ora dei pasti, colma di gente e di bambini. Mentre i piccoli pranzavano, alcuni facinorosi hanno sfondato le vetrate del fast-food con delle mazze e poi fatta irruzione nel locale sottraendo tavoli e sedie che, prontamente, sono stati rigettati all’interno attraverso le vetrine infrante con ferocia inaudita. Un piccolo è stato colpito dai vetri infranti, ora è all’ospedale in gravi condizioni, gli altri piccoli sono stati tratti in salvo velocemente e portati negli scantinati al riparo.

I milanesi inorriditi da quella violenza hanno cominciato ad urlare: “ Ammazzateli ! “Sparate in testa a questi teppisti” Un signore anziano con i capelli bianchi grida: “ Avete visto cosa hanno fatto? Stanno distruggendo tutto. Se avessi un coltello lo userei. Qui dritto nella pancia” e si avvicina ad un teppista ma un poliziotto riesce a condurlo via.

Le saracinesche dei negozi, solo alcune, sono riuscite ad abbassarle ma i teppisti si sono accaniti con bastoni, pietre e mazze per distruggerle.

Impossibile descrivere il furore, il desiderio di usare violenza anche contro i passanti che si sono ribellati dando calci, pugni , cercare di strappare loro il passamontagna e molti i videofonini che riprendevano la scena per cercare di vedere il volto, dato che molti passamontagna i milanesi li hanno strappati con le unghie.

Un no-global attraversa la strada e si avvicina alla agenzia del Banco di Sicilia, cerca di rompere i vetri urlando:” Bisogna distruggere tutto. Questo è il simbolo del capitalismo”.

Descrivere tutto l’orrore che Milano ha visto è impossibile.

Sono stati presi solo 43 teppisti, gli altri di cui non si conosce il numero, ma  elevato, sono fuggiti nelle vie traverse e nascosti negli androni dei palazzi.

Dopo un solo giorno 3 già fuori, il secondo sono rimasti in fermo solo 17, domani tutti liberi !

E’ così che va in Italia ! I poliziotti, una ventina finiti all’ospedale, una cinquantina invece sono indagati !

La sinistra, compreso Prodi si sono detti scandalizzati e hanno condannato simile violenza, solita ipocrisia come se non si sapesse chi li comanda. Ma il colmo è stato Diliberto che ha detto:” i centri sociali non c’entrano, sono i fascisti che hanno distrutto Milano”.

Perché ci si chiede è successo tutto ciò? I centri sociali e company volevano fare un corteo e gli era stato negato, dato che al pomeriggio doveva esserci il corteo del M.S.I.Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli. Come al solito i teppisti fanno ciò che vogliono perché ben protetti dalla sinistra iniqua. E per vendetta hanno messo Milano in stato di guerriglia.

Ma, quando il M.S.I. Fiamma Tricolore, alle 16, ha fatto il suo corteo composto, in silenzio i milanesi lo hanno applaudito e si sono resi conto, finalmente, la differenza che esiste fra la sinistra e la destra. Il corteo ha sfilato tranquillamente senza nessun attacco.

Siamo sotto le elezioni ed io mi auguro che gli italiani diano il voto non ai teppisti della sinistra, non hai finti pacifisti, ma a chi dimostra vero amor di Patria e vuole la sicurezza, la pace, la dignità di chiamarsi italiano.


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page