COME E’ STRANO IL MONDO: I BRAVI UCCIDONO, I CATTIVI MUOIONO
1945: Stalin, Roosevelt e Churchill decidono a Jalta di cancellare l’identità nazionale araba della Palestina e di trapiantare in “Terra Santa” le comunità ebraiche del centro Europa.
E’ il sogno di Teodoro Herzl che si realizza: l’entità sionista ottiene la spartizione dall’ONU (1947), proclama unilateralmente l’indipendenza e, con cinque guerre in 60 anni, strappa altra terra ai palestinesi e imprigiona a Gaza, in un campo di concentramento di 60 km., un milione mezzo di esseri che Erez Israel non considera umani.
GAZA, AL 15° GIORNO DI CARNEFICINA: 827 PALESTINESI MORTI, 239 BAMBINI, 2 GIORNALISTI, 6 MEDICI, 2 OPERATORI, 3350 FERITI ED il 50% FRA BAMBINI E DONNE..
13 LE VITTIME ISRAELIANE , DI CUI 3 CIVILI.
LETTERA DELLA VICE- PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO SU CIO’ CHE STA SUCCEDENDO A GAZA
Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità?
La popolazione di Gaza e della Cisgiordania, i palestinesi tutti, pagano il prezzo dell’incapacità della Comunità Internazionale di far rispettare ad Israele la legalità internazionale e di cessare la sua politica coloniale. Certo Hamas con il lancio dei razzi impaurisce ed è una minaccia contro la popolazione civile israeliana, azioni illegali da condannare. Bisogna fermarli. Ma basta con l’impunità di Israele dei ricatti dei loro gruppi dirigenti. Dal 1967 Israele occupa militarmente i territori palestinesi, una occupazione brutale e coloniale.
Furto di terra, demolizioni di case, check point dove i palestinesi vengono trattati con disprezzo, picchiati, umiliati, colonie che crescono a dismisura portando via terra, acqua. Distruggendo coltivazioni.
Ma voi dirigenti politici, avete mai visto la disperazione di un contadino palestinese che si abbraccia al suo albero d’ulivo mentre un buldozzer glielo porta via e dei soldato che lo pestano con il fucile per farglielo lasciare, o una donna che partorisce dietro un masso e il marito taglia il cordone ombelicale con un sasso perché i soldati israeliani al check point non gli permettono di passare per andare all’ospedale, o Um Kamel, cacciata dalla sua casa, acquistata con sacrifici perché fanatici ebrei non sopravissuti all’olocausto ma arrivati da Brooklin, pensando che quella terra e quindi quella casa sia loro per diritto divino, sono entrati di forza e l’hanno occupata perché vogliono costruire in quel quartiere arabo di Gerusalemme un’alta colonia ebraica?
Avete mai visto i bambini dei villaggi circostanti Tuwani a sud di Hebron che per andare a scuola devono camminare per più di un’ora e mezza perché nella strada diretta dal loro villaggio alla scuola si trova un insediamento e i coloni picchiano ed aggrediscono i bambini, oppure i pastori di Tuwani che trovano le loro taniche d’acqua o le loro pecore avvelenate da fanatici coloni, o la città di Hebron ridotta a fantasma perché nel centro storico difesi da più di mille soldati, 400 coloni hanno cacciato migliaia di palestinesi, costringo a chiudere 870 negozi?
Avete visto il numero che taglia strade e quartieri che toglie terre ai villaggi che divide palestinesi da palestinesi, che annette territorio fertile e acqua ad Israele, un muro considerato illegale dalla Corte Internazionale di giustizia? Avete visto al valico di Eretz i malati di cancro rimandati indietro per questioni di sicurezza , negli ultimi 19 mesi sono 283 le persone morte per mancanza di cure, avrebbero dovuto essere ricoverate negli ospedali all’estero, ma non sono stati fatti passare malgrado medici israeliani del gruppo Phisician for Human rights garantissero per loro? Avete sentito il freddo che penetra nelle ossa nelle notti gelide di Gaza perché non c’è riscaldamento, non c’è luce, o i bambini nati prematuri nell’ospedale di Shifa con i loro corpicini che vogliono vivere e bastano trenta minuti senza elettricità perché muoiano?
Avete visto la paura e il terrore negli occhi dei bambini, i loro corpo spezzati? Certo anche quelli dei bambini di Sderot, la loro paura non è diversa, e anche i razzi uccidono ma almeno loro hanno dei rifugi dove andare e per fortuna non hanno mai visto palazzi sventrati o decine di cadaveri intorno a loro o aerei che li bombardano a tappeto. Basta un morto per dire no, ma anche le proporzioni contano dal 2002 ad oggi per lanci di razzi di estremisti palestinesi sono state uccise 20 persone. Troppe, ma a Gaza nello stesso tempo sono stati distrutti migliaia e migliaia di case ed uccise più di tremila persone, tra loro centinaia di bambini che non tiravano razzi.
Dopo le manifestazioni di Milano dove sono state bruciate bandiere israeliane , voi dirigenti politici avete tutti manifestato indignazione, avete urlato la vostra condanna. Ne avete tutto il diritto.
Io non brucio bandiere né israeliane né di altri Paesi e penso che Israele abbia il diritto di esistere come uno Stato normale, uno stato per i suoi cittadini, con le frontiere del 1967, molto più ampie di quelle della partizione della Palestina decisa dalle Nazioni Unite del 1947.
Avrei però voluto sentire la vostra indignazione e la vostra umanità e sentirvi urlare il dolore per tante morti e tanta distruzione, per tanta arroganza, per tanta disumanità, per tanta violazione, del diritto internazionale e umanitario.
Avrei voluto sentirvi dire ai governanti israeliani :” Cessate il fuoco, cessate l’assedio a Gaza, fermate la costruzione delle colonie in Cisgiordania, finitela con l’occupazione militare, rispettate ed applicate le risoluzioni delle Nazioni Unite, questo è il modo per togliere ogni spazio ai fondamentalismi e alle minacce contro Israele”.
Dio mio in che mondo terribile viviamo.
Luisa Morgantini vice Presidente dell’Europarlamento.
PARLANDO CON PADRE MANUEL MUSALLAM, PARROCO DI GAZA: "E’ UNA GUERRA CONTRO I CIVILI, FERMATELI!"
“Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è una guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli”.
Raggiunto dalla MISNA nella sua parrocchia della Sacra Famiglia, padre Manuel Musallam, unico sacerdote cattolico della Striscia di Gaza, racconta l’ennesima tragedia di un popolo senza patria chiuso da decenni in una prigione e inascoltato dal resto del mondo.
“I soldati israeliani si trovano nell’area dei loro vecchi insediamenti abbandonati nel 2005, ma non entrano nelle nostre città perché hanno paura di fronteggiare il cuore della resistenza palestinese. I bombardamenti da cielo, da terra e dal mare sono continui, alcuni colpi sono arrivati a nemmeno 20 metri dalla chiesa. Gli israeliani non solo colpiscono indiscriminatamente, ma stanno usando nuove e più insidiosi armi. Ho parlato con il direttore del maggiore ospedale di Gaza che mi ha riferito di corpi con strane ferite mai viste prima a Gaza. Non so cosa stiano usando, nuove diavolerie di guerra e di morte. “
Chiuso nei confini stretti di una striscia di terra lunga 40 chilometri e larga 15, un milione e mezzo di persone aspetta gli sviluppi di un attacco di cui non si riescono ancora a vedere con chiarezza le finalità.
“ Nonostante il resto del mondo dica il contrario, anche perché spinti da una informazione faziosa e disonesta- prosegue il sacerdote- sono stati gli israeliani a violare la tregua ripetutamente, non Hamas. Hamas non è un movimento estremista, gode del sostegno della popolazione e questo sostegno nell’ultima settimana si è accresciuto. Moltiplicare i motivi di risentimento dei palestinesi, come sta facendo Israele uccidendo donne, uomini e bambini che non hanno mai preso un’arma in pugno, non farà altro che allontanare ancora di più la pace”.
CARACAS, 6 GENNAIO- IL GOVERNO DEL VENEZUELA HA ESPULSO L’AMBASCIATORE D’ISRAELE A CARACAS: LO HA RESO NOTO LA RETE STATALE VENEZOLANA DE TELEVISION.
L’EMITTENTE , CHE HA LETTO UN COMUNICATO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI, HA PRECISATO CHE LA DECISIONE E’ STATA PRESA DOPO GLI ULTIMI AVVENIMENTI NELLA STRISCIA DI GAZA.
GAZA E’ IL SUICIDIO D’ISRAELE
“Malgrado l’oppressione, centinaia di giovani si stanno arruolando in queste ore nelle file di Hamas. E’ la reazione di parte della popolazione già provata da mesi di assedio, in un luogo in cui manca tutto; questi sono gli effetti dei bombardamenti israeliani. Nessuno sa dove vogliono arrivare gli israeliani ma se l’obiettivo era quello di distruggere Hamas posso dire –racconta padre Manuel- che non c’è una sola voce contro Hamas in tutta Gaza e che anzi i bombardamenti, e le vittime e i feriti che hanno causato, stanno spingendo in queste ore centinaia di giovani ad aggregarsi al movimento e prendere le armi. E’ gente che ha perso qualcuno, che vede i propri figli piangere, che ha deciso di resistere” ha concluso il sacerdote.
Di una cosa, però, possiamo essere certi fin d’ora: comunque andranno le cose Israele perderò la battaglia di Gaza. Se vincerà non avrà dimostrato niente, perché si tratta di una lotta impari tra un superesercito ed una popolazione civile. Tirannie come quelle di Mubarak in Egitto e come quella dei fondamentalisti dell’Arabia Saudita sono destinate ad essere travolte dalla collera popolare. Attorno ad Israele c’è solo l’odio profondo creato dalle sue violenze e dalle sue continue sopraffazioni.
“Ci uccidono ovunque. Se possono bombardare le moschee, se possono uccidere i bambini più piccoli, se possono far saltare in aria il nostro Parlamento, perché dovrebbero avere cura delle scuole? Non si preoccupano di quello che pensa l’ONU, non si preoccupano di quello che pensa il mondo intero. Eppure le scuole erano chiaramente identificate come edifici dell’ONU”ha chiarito il portavoce delle Nazioni Unite, Christopher Gunnes” L’Unrwa protesta vigorosamente per queste vittime presso le autorità israeliane e chiede l’apertura di un’inchiesta immediata e imparziale”.
Da poco si è entrati nel 2mila e già si possono contare genocidi ed olocausti.
Se questi fanatici delle guerre pensassero che la vita è molto, molto breve, forse lascerebbero cadere l’odio che provano uno contro l’altro e la pace ritornerebbe.