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I miei articoli politici

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“ SCONFIGGERE LE COSCHE MAFIOSE ? UTOPIA, SOLO UTOPIA !”

 

Per sconfiggere questo cancro maligno dai svariati appellativi: mafia,  ‘ndrangheta e camorra non sono sufficienti le continue proposte del ministro Pisanu, come “ più coordinamento e un gruppo d’elite per una azione mirata, la collaborazione deve avvenire su tutto il territorio nazionale perché la ‘ndrangheta è una multinazionale del crimine con ramificazioni in Italia, in buona parte dell’Europa e oltreoceano”.

Altre voci si accodano al coro di allarme, Presidenti regionali, storici, analisti e rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Molte sono le proposte e i suggerimenti, come colpire nel profondo le potenti organizzazioni criminali occorre distruggere i suoi patrimoni economici, sequestro di beni, immobili ed attività e un risveglio della coscienza civica.

Tutte idee eccellenti, però occorre ricordare che esiste l’omertà, l’atteggiamento di solidarietà fra membri di uno stesso gruppo o comunità, che porta a tacere su colpe o atti illeciti altrui.

Per quale motivo quando accade un omicidio o una strage, anche chi è stato testimone del crimine, ammette di non aver visto ne udito nulla? Solo per timore di una ritorsione,  sa che se parla è morto.

E’ lapalissiano che, certi crimini, nel nostro paese, non subiscono giusta condanna, grazie anche alla magistratura che lascia che i processi vadano in prescrizione.

Un tempo lontano, vi fu un uomo dal forte carisma, denominato Il Prefetto di Ferro, Cesare Mori, che riuscì a debellare la mafia in Sicilia ma, gli americani, a fine Seconda Guerra Mondiale, gentilmente, li hanno rispediti al mittente.

Secondo la mia opinione, la causa dell’incremento della criminalità delle cosche dipende dal fatto che le leggi attuali non sono adeguate, troppo permissivismo, troppi vergognosi do ut des, troppi intrallazzi.

La protervia di questi criminali non ha limiti, sanno di essere i più forti e lo continuano a dimostrare. Come si arresta un capo, subito un altro prende il suo posto. Morto il re, viva il re.

Ed allora perché non dare condanne pesantissime, fare scontare sino alla morte l’ergastolo, non dopo pochi anni o mesi lasciarli nuovamente liberi o agli arresti domiciliari, la più grande bufala che possa esistere? I pentiti, poi, sono un assurdo. Come si può credere a chi ha ucciso più di cento persone e diventa pentito solo per avere la libertà ed essere mantenuto all’estero con la sua famiglia?

Loro uccidono, torturano, mettono in atto i più terribili espedienti per far soffrire la vittima prima di ucciderla, ed allora perché non si restaura la pena di morte per criminali così efferati ? Solo con questa spada di Damocle sulla testa sono certa che i crimini, in Italia, diminuirebbero.

Riconosco che sarò contestata, ma questa è la mia opinione.


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