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I miei articoli politici

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“ IL REGALINO DELLA SINISTRA AI PICCOLI RISPARMIATORI”

 

 

La Svizzera ringrazia sentitamente Fausto Bertinotti  e company per il successo delle primarie. Inoltre si augurano che il leader di Rifondazione Comunista riesca ad essere eletto alle prossime elezioni del 2006, così potrà mettere in pratica le belle leggine preparate per gli italiani. Il suo programma contempla una forte tassazione delle rendite finanziarie (bot, azioni, fondi d’investimento, etc.) e reintrodurre l’imposta di successione sui grandi patrimoni abolita dal governo Berlusconi.

Che Bertinotti sia un furbino è scontato, però gli italiani non sono idioti.

E così incominceranno a spostare i loro capitali in Svizzera e il giornale “Sole 24 ore”, già quest’estate, aveva reso noto del grande flusso di capitali ufficiali e in alcuni casi proventi legati a vendite di aziende o immobili, reinvestiti in prodotti finanziari sulla piazza svizzera.

In questo momento si calcola che ben 300 miliardi di franchi di derivazione italiana siano conservati nel Canton Ticino.

Un tempo era un problema portare denaro in Svizzera, ora è semplicissimo perché le grandi banche svizzere hanno aperto importanti filiali a Milano. Sono Ubs, Credit Suisse, Bsi, Banca del Gottardo. Raccolgono grandi capitali in Italia e investono in tutto il mondo.  Il cliente non deve nemmeno spostarsi da casa.

Ma chi potrà usufruire di tali possibilità ? I grandi capitalisti, non certo il piccolo artigiano, il proprietario di un negozietto, i piccoli risparmiatori che hanno accantonato lira su lira per poter avere una decente vecchiaia e sono così orgogliosi del piccolo conto in banca o alla posta.

Questi ultimi saranno i fregati, non avendo grosse somme da esportare in Svizzera saranno i primi ad essere tartassati e defraudati del loro piccolo capitale.

E i politici a che categoria appartengono ? Non certo a dei poveri travet. Con i loro lauti stipendi, con i favori che fanno,  do ut des, le loro liquidazioni da nababbi, le ville in Sardegna che hanno acquistato, altrimenti passerebbero da morti di fame e loro si sentono vip, barche da miliardi e tutto il lusso a cui si sono abituati, saranno i primi a spostare i loro capitali in Svizzera. E parecchi lo hanno già fatto. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. I primi, poi, sono i cari compagnuzzi trinaricciuti che, conoscendo il loro pollo….si metteranno al sicuro.

Chissà se il verace comunista che ha detto, scherzando, ma non troppo, che la proprietà è un furto, passerà le sue case in Liguria, a Roma e chissà dove, ai bisognosi, ai proletari da lui tanto amati e protetti ? Palle, solo palle ! Bertinotti è un vero comunista e, come tutti i comunisti che hanno una carica, non rinuncerà mai alle sue proprietà come fanno i capoccia russi.

Tornando a bomba, ora, Bertinotti è l’uomo più amato dagli svizzeri . A Lugano, Losanna e Zurigo i banchieri tifano da matti per lui perché gli 80 miliardi rientrati in Italia con lo scudo fiscale potrebbero riprendere la strada del Canton Ticino.

E i piccoli risparmiatori si troveranno ad essere, veramente, dei morti di fame.

Mi duole dire che molti ingenui daranno il voto alla sinistra, non sapendo che con il loro voto, distruggono la loro vita .


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