pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

..

TROPPO STUDIOSI I GIOVANI ITALIANI


Secondo l’Ocse 2007 gli studenti italiani sono i più somari in Europa. Concordo totalmente!!!
In 57 paesi di tutto il modo i risultati non lasciano dubbi: l’Italia è al 33/mo posto per lettura, al 36/mo posto per cultura scientifica, al 38/mo posto per la matematica.
Quello che il rapporto dell’Ocse evidenzia è, soprattutto, l’alto numero ( più di un quarto) di studenti che hanno raggiunto un risultato sotto il livello 2, in pratica l’insufficienza.
Ora, che la gioventù sia molto cambiata in questi ultimi anni è lapalissiano, da notare la poca tendenza allo studio, è preferibile la discoteca e un po’ d’erbetta che rallegra lo spirito…e ti fa anche crepare ma sono piccole inezie, basta essere alla moda. Il bullismo indica prepotenza, desiderio di prevaricare i soggetti più deboli e basta leggere i giornali per rendersene edotti in merito. Quello che succede nelle scuole incendiate e devastate denota una propensione per il male assoluto, indi futuri criminali che si assommeranno a quelli già esistenti. Se si dovesse elencare il comportamento dei nostri studenti ( non tutti, vi sono ancora ragazzi per bene) non basterebbe una risma.
Ma di chi è la colpa se la nostra gioventù è così bacata?
Il 68 è stato un periodo nerissimo, dovrei dire rossissimo più consono ai fatti accaduti.
In quel periodo infausto incominciò la ribellione degli studenti che, con l’aiuto dei soliti emeriti idioti intellettuali sinistroidi, hanno scambiato la scuola per un bordello, chiedo venia per la volgarità ma non trovo altra parola affine. Rivolte studentesche, senza neppure sapere per quale motivo le facevano, ma seguivano l’onda dei rivoluzionari. Tutti Danton e Robespierre si sentivano, però senza fare la loro fine, non per altro, troppo vigliacchi. Ma più di tutto il loro ideale era Marx, pur conoscendo poco o nulla della sua vita e della sua dottrina.
Pretendevano di essere promossi anche se con voti più che insufficienti, era un loro diritto, altrimenti spaccavano tutto perché affetti di neofilia, l’amore del nuovo e dei cambiamenti. A loro non piaceva il vecchio metodo dello studio, ossia essere educati con gli insegnanti, rispettarli e dare loro del lei, raramente aprivano un testo, se ne fregavano di conoscere la storia, la matematica, la letteratura italiana che ha partorito sommi vati, invidiati da molti popoli. Preferivano occupare le scuole, passare alcuni giorni in un porcile ( perché dopo il loro
soggiorno non bastavano decine di agenzie per pulizia) così non erano interrogati, non dovevano stare in classe e come passavano il tempo lo lascio immaginare….
Non dimentichiamo che erano per l’amore libero e per l’erbetta che li mandava in pallone, non immaginando che erano già suonati anche senza droga.
E da questi “bravi ragazzi” che ne è uscito fuori? Gli attuali insegnanti che dovrebbero educare i nostri figli, che si sono laureati in modo molto anomalo e grazie ad una tesserina di qualche partito o partitino di sinistra.
Gratta, gratta e salta fuori la razza!
Il comico, per non dire la vergogna è assistere a diversi quiz che fa la TV e le risposte date da laureati o liceali. Ignoranza assoluta non su storia antica, ma attuale, non conoscono neppure i nomi dei vari Presidenti della Repubblica e la Mongolia per alcuni è uno stato americano….
Per finire la colpa , perché è veramente una colpa, dell’ignoranza dei nostri ragazzi è da imputare agli insegnanti, ai docenti di Università che sanno solo tenere lezioni sulla politica, di Dante, di Manzoni e di altri sommi poeti non se ne curano di farli conoscere, d’altronde hanno ragione. Cui bono? Molto meglio propagandare le dottrine comuniste così vi saranno altri neofiti per governare il nostro paese.
Ma i genitori perché sono così indifferenti alla vita dei loro figli? Per qual motivo non insegnano come ci si deve comportare onestamente e quando succedono fatti incresciosi come distruggere una scuola o perché hanno voti pessimi prendono le difese dei figli, non rendendosi conto che con quel sistema saranno dei falliti o, purtroppo, sceglieranno una via non certo edificante?
Tò, questa è bella: dimenticavo che anche i genitori sono sessantottini ed allora potevo fare a meno di scrivere!
“Carpe diem, quam minimum credula postero”.

ERCOLINA MILANESI


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page