pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

..

La sinistra apre le porte dell'Italia agli immigrati

Secondo Napolitano, l’ex comunista, riporta in primo piano il nodo di immigrazione e a suo dire “ è ineludibile un balzo in avanti nel processo d’integrazione”, rilanciando la necessità di garantire”l’inalienabile diritto d’asilo a chi è costretto a chiederlo”.
In una opposizione sempre pronta a criticare la maggioranza di centrodestra per via della lotta all’immigrazione selvaggia, le parole di Napolitano hanno trovato un terreno quanto mai fertile con l’ex democristiano Pier Ferdinando Casini che non ha certo perso l’occasione per attaccare gli ex alleati della Lega, coloro che in pratica dettano l’agenda dell’esecuzione in materia.
Casini ha sottolineato:” Sono regole di civiltà e non capisco perché in Italia delle cose ovvie vengano prese come grandi affermazioni. Napolitano è una persona civile, sa come funzionano le cose nel mondo e dice quello che nei Paesi civili si dice abitualmente”.
L’ex Presidente della Camera ha poi rilanciato la polemica sostenendo che nella penisola queste affermazioni rappresentano un’eccezione dal momento che si specula sulle paure, generando veleno e odio e ammonendo i suoi ex alleati che “ la società deve essere governata guardando al futuro e l’integrazione va di pari passo con la sicurezza”.
Sull’argomento è intervenuto anche Massimo D’Alema che ha gettato una pesante bordata contro l’altra parte politica, dicendosi convinto che la questione immigrazione vada gestita” in modo ragionevole e non in modo rozzo, propagandistico e demagogico. Non si fanno spot sulla vita delle persone”.
Sull’immigrazione clandestina si fa molto parlare ma alla fine le iniziative concrete per sconfiggerla continuano a latitare, nonostante i grandi proclami del governo.
Però nessuno dice che siano i nuovi venuti ad adattarsi alle leggi in uso ma sempre che siano le abitudini locali a cambiare.
Se i politici fossero un poco, non tanto ma un pochino intelligenti, dovrebbero rendersi conto che entro pochi anni gli immigrati supereranno gli italiani, saremo noi a dover integrarci con i loro usi e costumi, la nostra religione scomparirà, le chiese diverranno moschee.
Basta guardare alla televisione spettacoli in cui intervengono i musulmani per renderci conto della loro superbia, del loro odio verso di noi, delle pretese assurde che pretendono e che otterranno.
E’ forse questo che vogliono gli italiani? Eravamo una nazione forte, con un passato glorioso, quanti nostri antenati sono morti per l’unità dell’Italia? Quanti eroi per nulla se apriamo le porte agli immigrati così lontani dalla nostra cultura, dal nostro modo di vivere e l’Italia non sarà più una nazione libera ma succube dell’invasore.
Questo non l’accetto!

ERCOLINA MILANESI

 


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page