pagina web di Ercolina Milanesi
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I miei articoli politici
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“ TRA I DUE LITIGANTI IL TERZO GODE: BERTINOTTI “
Dopo giorni di buio totale nel tunnel in cui era entrato il centro-sinistra si inizia a vedere un lumicino, perché dire luce sarebbe esagerato. Come ai tempi della carboneria, (setta segreta sorta a Napoli agli inizi del secolo XIX° con un programma di opposizione ai governi assoluti), i vari leader del centro-sinistra si sono riuniti, in gran segreto, come tutte le sette importanti devono fare, in una casa privata romana per un vertice che doveva rimanere segreto, mentre è divenuto il segreto di Pulcinella. Tutti lo sanno, ma non si deve sapere. Solite incoerenze della sinistra capeggiata dal più incoerente e confusionario Romanuccio, chiamato così è molto più gradevole all’orecchio, visto che la visione è deludente. Un incontro a cui hanno partecipato Fassino, il grissino così amorevolmente definito ( per me pare la morte che cammina, ma io sono una perfida…), Massimo d’Alema, che se non fosse comunista potrebbe essere anche simpatico, Walter Veltroni che per rimanere sindaco da un aiutino ai no-global a spaccare vetrine etc.etc. e a sposare gay, Arturo Parisi, questo mi è antipatico anche se non lo conosco, forse perché è bruttino ed io bado molto al fattore estetico, ma il più grande, il più eclatante personaggio quale può essere ? Romano Prodi ! Ecco questi sono i carbonari del tremila. Di che hanno parlato, discusso questi fini oratori ( ma come sono ipocrita !) ? La sinistra deve fare un passo indietro, accordo DS-Prodi, niente scissione della Margherita in cambio della scelta del candidato dell’Unione per voto. I prodiani non faranno scissioni dalla Margherita, Prodi rinuncia alla lista unitaria e alla sua lista personale ( chissà che dolore, povero caro, lui che ci teneva così tanto) , ma in cambio ottiene le primarie per blindare la sua leadership. Per arrivare a ciò centinaia di telefonate intercorse fra i vari leader, crisi di nervi , quasi isteriche, ma cosa non si fa per la politica ? Finalmente un accordo: tutto si deciderà lunedì prossimo in un vertice dell’Unione convocato dal mortadella. Ma innanzi tutto bisogna ricordare che “ La priorità è battere Berlusconi . Noi siamo nel centrosinistra, non pensiamo a cambiare casa e lavoriamo per una coalizione equilibrata”. Bravi. 10 e lode. E’ così che parlano i veri uomini. Certe volte mi domando come mai non abbiano ancora pensato a rimettere in vigore la pena di morte i cari sinistroidi, visto l’odio viscerale che provano per Berlusconi e il folle desiderio di eliminarlo dalla competizione. Forse, in fondo, ma tanto in fondo al cuore, hanno un briciolo di sentimento di bontà. Ma adesso viene il bello: alla parola primarie si sono subito drizzate le orecchie a Fausto Bertinotti che ha affermato “ Se si faranno, io mi candido”. Ed ha aggiunto:” Le primarie soddisferanno l’esigenza di democrazia e partecipazione all’interno dell’UE”. E bravo Bertinotti, tu sì che sei tosto e scaltro. Tra i vari leader che si candidano tu hai ottime possibilità di emergere, perché sei presentabile, elegantissimo, frequenti l’aristocrazia nera di Roma, possiedi il fascino dell’erre moscia, indice di gran classe, sai convincere i proletari che tu lavori per loro, anche se non te ne frega un tubo, ma tutto serve a far brodo. Ammettiamolo pure tu sei migliore dei vari onorevoli asini che abbiamo al Parlamento, non dici cretinate, sai parlare, peccato la pecca grave che pesa sulla tua persona: l’amore per il comunismo, l’adorazione per la bandiera falce e martello che penso tu abbia anche in camera da letto per starle più vicino. Però non pensi al povero romanuccio che se dovessi essere eletto tu, gli viene un coccolone così forte che raggiunge a velocità supersonica il cielo ? Non dico il Paradiso perché non credo lo gradisca, meglio l’Inferno, più consono alla sua anima. Che in Italia tutto vada male è frase trita e ritrita, però sarebbe il colmo se dovesse vincere la sinistra ed avere come leader un verace comunista. Litigate maggioranza, continuate a litigare per uno scranno, datevi una calmata perché il comunismo non è morto e il popolo segue sempre la corrente e visti i risultati delle ultime elezioni si sente già l’arrivo del gelo siberiano.
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