IN CAMPANIA CONTINUA LA SCENEGGIATA PER LA “MONNEZZA"
Se i primi tempi gli italiani provavano ribrezzo nel vedere il lordume a Napoli e regione, misto ad un senso di pietà per quei poveri disgraziati che vivono in un tanfo orribile e con l’arrivo del caldo probabile colera, ora si sono rotti tutti quanti di vedere al Tg e sui giornali che nulla è cambiato. Lotte continue con i poliziotti, assaliti da una marmaglia di campani che non vogliono discariche, inceneritori, nulla di nulla. Per quale motivo si comportano così? Si sono affezionati alla “monnezza”, a loro piace così e guai a chi interviene, è cosa loro e se la vogliono tenere. Dunque lasciamoli in pace e che le forze dell’ordine si ritirino, almeno non finiscono all’ospedale.
Bassolino, Jervolino e Pecoraro Scanio in galera non andranno mai, anche se è solo colpa loro di questa situazione. In una nazione civile si sarebbero presi drastici provvedimenti ma, dato che l’Italia è divenuta un ricettacolo di speculatori, criminali, immigrati clandestini, nulla cambierà mai.
Veltroni difende il suo compare Bassolino perché: “ In questa fase di emergenza lasciare i propri compiti istituzionali non è né utile, né giusto”, difatti il governatore della Campania manco ci pensa a dimettersi.
Altra boutade di Veltroni: “ Ho detto alla mafia, all’ ndrangheta e alla camorra di non darci il voto , perché la nostra missione sarà quella di distruggerle”.
Perché prima il voto queste “associazioni umanitarie” lo davano al centrosinistra? Toh, non ne ero al corrente, ogni giorno imparo qualcosa….
Cogitando mi sovviene un dubbio: ma la causa di questa “monnezza” è solo da amputarsi alle gang di malviventi o a chi è colluso con loro? A buon intenditor……
Forte l’idea di Berlusconi, se vincerà le elezioni: “ la Costituzione consente di portare il Consiglio dei ministri occasionalmente altrove e al premier di eleggere come luogo di lavoro un’altra sede che potrebbe essere Palazzo Reale dove abbiamo già fatto il G8. Di certo resterò a Napoli non solo finchè non ci saranno più rifiuti, ma fino a quando sulle tv di tutto il mondo l’immagine della città non sarà tornata pulita”.
Caro Cavaliere, perché vuole finire i suoi giorni a Napoli, anche se a Palazzo Reale?
Lei è pieno di entusiasmo, un ottimista, ma non si illuda che in Campania le cose possano cambiare, neppure con un forte esercito. Prevale l‘omertà fra i meridionali, sia per timore , sia perché sono allevati in modo anomalo. Data l’estrema povertà e la difficoltà di trovare lavoro, sin da piccoli hanno fatto della camorra il loro vessillo, sono plagiati e davanti a del denaro sonante preferiscono scegliere la malavita.
Napoli è morta, i turisti stranieri sono una pia illusione, i campani, brava gente, ma cocciuti come muli, rimarranno per l’eternità con la loro amata “monnezza”.
ERCOLINA MILANESI