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I miei articoli politici

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ANCHE LA CHIESA SI MODERNIZZA
 
Anche la Chiesa ha deciso di rinnovarsi, di essere più moderna: cambiare le vecchie preghiere e adottare il Nuovo Lezionario Liturgico, ossia la Nuova Liturgia.
E chi ha avuto questa geniale idea di inserire più di 100mila cambiamenti per “rendere il testo di buona lingua italiana”, “eliminare sviste e proporre una traduzione più fedele e al tempo stesso di più facile ascolto”? Questo non si sa, ma si conosce che le novità inserite nel Nuovo Lezionario Liturgico sono state adottate dalla Conferenza Episcopale Italiana e presentate nella sede di Radio Vaticana dal segretario della CEI, Monsignor Giuseppe Betori.
I cattolici si stupiranno quando sentiranno in chiesa, per la prima volta :” Rallegrati Maria”invece di “Ave Maria”. Penseranno ad una nuova preghiera. E nelle omelie, quando si citano passi dei Vangeli, rimarranno più che stupiti e ignari di ciò che significa: Paraclito, invece di Consolatore, riferito allo Spirito Santo; Ricchezza, invece di Mammona; Il Padre Nostro , nel testo di Matteo 6,12-13 ( anche questo rimodernato…) si dovrà dire:” non abbandonarci alla tentazione” invece di “ non ci indurre in tentazione”. E via via nuovi cambiamenti, ma 100mila sono tanti, troppi.
Se tutte le chiese adottassero la messa in latino, come previsto, in che modo uno che non conosce il latino potrà seguire la Santa Messa?
Non vorrei dire un’eresia, però questi cambiamenti assomigliano alla famosa “Riforma”, l’insieme dei movimenti religiosi originati dalla dottrina di Lutero, estesi dalla Germania ad altre regioni d’Europa, i quali intendono recuperare i valori originali del Vangelo e delle Scritture.
Ci si lamenta che le nostre Chiese sono semi deserte alla domenica per la Santa Messa, che i cattolici praticanti sono sempre meno e ci volevano queste innovazioni “moderne” per svuotare la casa di Dio?
D’accordo che si è arrivati a cedere parte delle nostre chiese ai musulmani per pregare il loro Allah, d’accordo che i giovani non frequentano la chiesa, causa i genitori che non danno loro insegnamenti religiosi, d’accordo che siamo in uno stato laico, però che ci si metta anche la CEI a tirare fuori certe innovazioni, questo è l’errore più grande che possa fare.
Rimaniamo con le nostre preghiere, seguiamo la messa in italiano, senza cambiare nulla, come si fa da tanti anni. E’ vero che tanti anni fa la messa era in latino, ma le vecchiette ripetevano le parole senza conoscerne il significato ma, da quando venne tradotta in italiano, l’affluenza fu maggiore, perché capivano, seguivano, partecipavano.
Gesù disse: “ Ammaestrate tutte le nazioni”. Perché, ora, dovremmo dire:” Fate discepoli tutti i popoli”come vorrebbe il Nuovo Lezionario Liturgico?
Forse non ci si rende conto che vi è già qualcuno che tenta, in tutti i modi, di fare proseliti ma non per il nostro Dio, ma per Allah!
Vogliamo perdere anche il nostro credo, oltre tutto quello che abbiamo già perso e perderemo?

 

Ercolina Milanesi

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