SOUTH AFRICA DIMENTICATA DA TUTTI
In Italia si attendeva, lunedì 15 ottobre, l’arrivo di DAN ROODT, un boero, l’unica persona che teneva conferenze in Belgio e in Italia per illustrare e far conoscere l’attuale situazione del South Africa ed invece venne la notizia del suo arresto. Il motivo? L’attuale governo ha posto il veto assoluto di parlare e di scrivere su questa terra martoriata.
Sino al 2001 vi era un sito, in Internet, l’ “AWB “ ( Movimento di resistenza boera) che passava notizie del South Africa, ma mai più aggiornato. Fatto chiudere dai neri. Vi era, pure una rivista: “Storm” che si riceveva in Italia ma, dal 2004, più nessun arrivo.
Ora è nato un Movimento Boero Nazionalista:” PRAAG” che si prefigge di creare uno Stato libero indipendente nel Nord-Ovest del South Africa, un territorio desertico di 100mila Kmq. che i Boeri, con le loro capacità di coltivare la terra, lo renderebbe fertile. Lascerebbero le loro fattorie e terre abbandonandole nelle mani degli incapaci neri e per il terrore continuo di assalti alle loro case fatte divenire un bunker per difendersi e non morire dopo atroci violenze e stupri alle loro donne.
Succede come nello Zimbabwe che, per ordine del dittatore Mugabe, incita e lascia attaccare dai neri le fattorie dei bianchi e ucciderli per prendere le loro terre.
Il “PRAAG” ha fatto la proposta al governo africano che i boeri se ne andranno però vorrebbero quel territorio desertico e l’indipendenza.
Per ora non hanno ricevuto risposta alcuna ma, molto difficilmente, sarà positiva.
Il governo africano non vuole più bianchi nelle sue terre e tra breve vi sarà un vero genocidio.
E’ arrivata poco fa la notizia che DAN ROODT è stato rilasciato e se nulla succederà, farà ritorno in Italia nei primi giorni del gennaio 2008 e proseguirà per tutta Europa chiedendo aiuto a tutto il mondo di non abbandonare i boeri alla certa morte.
I diritti umanitari dovrebbero essere messi in atto anche per questo meraviglioso popolo boero che da secoli vive nel South Africa.
ERCOLINA MILANESI