ORMAI L’EUROPA E’ AGONIZZANTE
Stanno vincendo loro. Anzi hanno già vinto!
Inutile illudersi, vana speranza di integrare l’Islam all’Europa come i burocrati di Bruxelles ne erano certi. Ora possono solo maledire l’infausta idea coloro che hanno voluto l’Unione Europea, togliendo agli stati le frontiere. Non solo si sono spalancate le porte, ma pure invitati ad entrare in Europa milioni di musulmani, per quale motivo non è certo. Mano d’opera e aumento di natalità potrebbe essere, non pensando però che gli islamici sono già più di un miliardo e mezzo nel mondo e l’Islam non riguarda solamente la fede e la sfera religiosa, ma domina tutti i settori della vita privata e sociale. Non vi è una struttura clericale organizzata e sono i giuristi a detenere la leadership religiosa.
Abbiamo già prove lampanti che, non passo a passo ma, velocemente, gli islamici sono divenuti i nostri padroni, stanno inculcando nelle menti degli europei la loro cultura, la loro religione fanatica con la persuasione e l’insistenza insite nel loro ego.
In Italia siamo coscienti del loro comportamento, dei loro veti ai nostri sacri simboli, della prepotente avidità di costruzioni di moschee, scuole, circoli culturali, ove insegnano l’odio verso gli infedeli e pure delle case per loro fissa dimora, poiché dall’Italia mai se ne andranno.
In Germania, a Berlino, vi sono già 77 moschee e la sconsacrazione di 700 chiese avverrà entro pochi anni, per trasformarle in ristoranti, uffici, parcheggi auto, alberghi e ipermercati.
Non solo prolificano le moschee, ma anche di luoghi di preghiera disseminati nei circoli e nelle fabbriche. Pare impossibile ciò che sta succedendo in Germania, se si calcola che i cattolici sono 82 milioni contro 3 dei musulmani. Forse la causa potrebbe essere che in Germania la tassa per la Chiesa è pari al 9% dell’imposta sul reddito di chi dichiara di essere cattolico e molti si dichiarano atei per non pagarla, mentre i musulmani si dichiarano sempre tali e sono finanziati dalla Turchia, l’Arabia Saudita e gli Emirati del Golfo.
Non parliamo poi della Svezia e a Malmo, prima città europea già a maggioranza islamica, le comunità ebraiche sono costrette a spendere un quarto del budget in misure di sicurezza. Inoltre in una scuola pubblica si insegna solo in arabo. Il ministro della Giustizia svedese di fronte alla violenza antisemita ha detto che l’incitamento alla “ morte agli ebrei” fa parte del dibattito in medio oriente. Pazzesco, demenziale!
Stesso clima in Olanda e in Inghilterra, ove cresce l’ostilità alla croce rossa di San Giorgio, definita “piena di sangue” dai musulmani, la bandiera è stata tolta dai taxi e dalla stazione dei pompieri e altri luoghi.
La più grande organizzazione islamica ha chiesto leggi separate per i musulmani e l’impegno dei governi dove risiedono a costruire una moschea in ogni città, paese, sobborgo e la presenza degli imam nelle scuole pubbliche.
L’agonia è già cominciata!