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LA CHIESA D’INGHILTERRA E’ USCITA DI SENNO
Si credeva che l’epidemia di scuse, di timore di offendere con parole, anche se non lesive, fosse una prerogativa prettamente politica, invece ora siamo testimoni a diretta conoscenza di un fatto sbalorditivo che implica la Chiesa d’Inghilterra che vieta attribuire il genere maschile a Dio, non chiamarlo “ Signore” o nemmeno “Lui” perché incoraggia il maschilismo e gli abusi contro le donne. Questo è l’avvertimento della Chiesa d’Inghilterra, secondo il rapporto “ Responding to Domestic Abuse “ approvato dal vescovo di Canterbury, Rowan William, che avverte i sacerdoti di rivedere il loro linguaggio nei loro sermoni e negli inni durante la Messa. “La violenza domestica è fondamentalmente un abuso di potere e molte definizioni di Dio, derivate dalla Bibbia e dalla tradizione cristiana, lo hanno rappresentato in maniera non giusta e potenzialmente oppressiva. Se Dio è maschio, allora il maschio è Dio. La Chiesa dovrebbe cercare di correggere questo profondo squilibrio evitando di utilizzare l’idea di “Dio come Signore, in maniera dura e dispotica” Ovvio le polemiche sollevate, specialmente, nel rapporto che la violenza domestica è comune nel matrimonio che incoraggia gli uomini a credere che le mogli siano di loro esclusiva proprietà. Bisogna riconoscere che i musulmani, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, hanno invaso l’Inghilterra a centinaia di migliaia e ne hanno fatto la loro patria. Con il passare del tempo sono riusciti ad “ integrare” il popolo che li ha ospitati e difatti queste imbecillità su Dio sembrano uscite dal Corano e ogni giorno che passa si sentono sempre più padroni e dettano legge perché si sentono i più forti e..lo sono. Prima, ovvero secoli fa, re Enrico VIII° si staccò dal Papa e dalla religione cristiana cattolica per ragioni sentimentali, ovvero si risposò con Anna Bolena pur avendo avuto il rifiuto da Roma e nacque l’Anglicanesimo. Secondo Rod Thomas, un vicario di Plymouth, membro dell’Evangelical Reform Movement: “Il pericolo è che questo documento si sia eccessivamente concentrato sul politically correct. La Bibbia dice che Dio ha caratteristiche sia maschili che femminili ma non ha nessun problema a riferirsi a Dio come se fosse di genere maschile “. Quanta sensibilità ha il mondo anglosassone…. non vuol ferire la suscettibilità delle donne, dei gay, permette che le moschee aumentino sempre più, acconsente alle richieste dei musulmani che si fanno sempre più impellenti. Non certo per filantropia ma per terrore di ritorsioni. Però, questi inglesi, stanno superando l’UE con le sue leggine anomale e ridicole. Che vogliano superarli per eccellere? Ma noi italiani cristiani cattolici dovremo seguire le loro demenziali osservazioni acute o saremo liberi di continuare a pregare Dio con la più importante preghiera della fede cristiana: “Padre Nostro” ? Mala tempora currunt !
ERCOLINA MILANESI |
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