pagina web di Ercolina Milanesi

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I miei articoli politici

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PROGRAMMI PER IL FUTURO? MEGLIO NON FARLI

 

Un tempo, quando Berta filava, al ritorno delle vacanze si progettava il lavoro, si cercava di migliorare le entrate o lo studio da fare intraprendere ai figli per un futuro migliore, ora non più.

Si è acquistato troppo, dalle nuove automobili ai decoder che compri oggi e paghi domani, rate a non finire accese con le finanziarie al consumo per chi ha acquistato una casa, non pensando che lo stipendio è sempre quello, ma  le spese sono aumentate vertiginosamente.

Se si pensa che tutto è iniziato dopo il crollo del muro di Berlino quando le banche d’affari e le grandi finanziarie capitaliste sono partite all’assalto contro l’Europa dell’est, contro la Russia, contro lo stato dei Balcani  e pure l’Europa dell’ovest.

I Paesi non del tutto omologati al verbo liberista come la Germania, l’Italia e la Spagna hanno subito il sacco di tutti i loro gioielli pubblici. I trasporti, le telecomunicazioni, l’industria energetica, la cantieristica sono divenuti di dominio di privati guidati dalle centrali bancarie e assicuratrici dell’Usura.

Quante sono le famiglie che vendono i loro gioielli, quando portano il loro oro, magari cari ricordi, nei negozi che acquistano questi beni a prezzi stracciati? Molte, forse più di quello che uno pensa. E ciò dimostra che quelle famiglie navigano verso la bancarotta, verso la crisi economica e ci vorranno diverse generazioni per riparare al danno subito.

Lo stesso dicasi di uno stato che vende i suoi gioielli non potendo più nemmeno drenare liquidità proponendo i suoi beni in garanzia ad un banco di pegni, ecco che il dissesto è assicurato.

L’Italia è arrivata a questo limite, grazie ai vari Andreatta, Prodi, Ciampi e Draghi si è venduta tutto. Non ha più nulla da dare in garanzia.

Rimangono solo i lavoratori, i dipendenti, gli insegnanti, gli artigiani ed anche i pensionati, tassandoli fuori misura per ricavare qualche spicciolo.