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I miei articoli politici

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LA MIA OPINIONE SULL’AMNISTIA

 

Riconosco che questo argomento oltre ad essere già stato trattato in abbondanza e la mia opinione potrà solo essere contestata ma, spero non da tutti, la voglio rendere nota comunque.

L’amnistia, un tempo, era usata dai sovrani in occasione di eventi felici: nascite, matrimoni, incoronazioni dei loro rampolli; in America alla fine della guerra di secessione nel 1865, insomma solo per eventi eclatanti e politici.

Ora, invece, dare un’amnistia è un non sense, perché i reati che verrebbero amnistiati non sono politici, ma comuni.  Come si possa arrivare a non capire che chi delinque deve pagare lo scotto sino alla fine e non illudiamoci alla ipotetica redenzione ed ad un futuro reinserimento nella società. Utopie. Solo utopie.

Una specie di amnistia esiste già nei codici: tre gradi del procedimento che, grazie al lavoro indefesso della magistratura, spesso e volentieri i processi durano talmente a lungo da cadere in prescrizione. Vogliamo aggiungere la riduzione della pena per buona condotta ?

Sono tutti agnellini coloro che spacciano droga e mietono vittime; i ladri che entrano in una casa e non contenti di rubare massacrano povera gente anche anziani; i cari ragazzi che uccidono i loro genitori per avere subito l’eredità ed essere liberi di darsi alla pazza gioia.

Intanto la galera non è più di moda, dopo pochi mesi sono tutti fuori a riprendere il loro iter naturale. Lo sbaglio è stato eliminare il riformatorio per i giovani, i minorenni dove stavano sino alla maggiore età e imparavano un mestiere e alcuni si sono redenti.

Ma il paradosso è il voler dare spazio ai carcerati perché le patrie galere sono zeppe. Palle. Palle. Palle. Striscia la notizia ci ha fatto vedere quante sono le prigioni edificate anni fa, però ora decadenti e mai usate. Per quale motivo ?

Non è il caso di elargire amnistie per far star comodi degli assassini, dei criminali perché il posto esiste. Basta rimettere in funzione le galere nuove e mai usate.

Quante sono le isole in Italia? Parecchie e con vecchie prigioni. Ed  allora perché non spostare dei detenuti su un’isola e farli lavorare in una cava di marmo affinché si rendano conto che il lavoro nobilita e costa sangue e fatica ? Si è mai pensato ai genitori, alle famiglie che hanno perso i loro cari per mano di criminali e vederli uscire liberi il dolore che provano e certamente non possono pensare che la giustizia in Italia sia efficiente?

Si è mai pensato che l’amnistia è un doppio taglio e diventa un incitamento al reato ?

E chi uscirà sarà pronto a vendicarsi di chi lo ha fatto condannare e a riprendere il suo lavoro così remunerativo?

Ci si è mai chiesto se il popolo è favorevole all’amnistia e cioè rimettere sulla strada dei delinquenti, degli sfruttatori della prostituzione, degli spacciatori di droga? Non mi pare proprio !

Io sento odor di bruciato e mi chiedo a chi trae vantaggio l’amnistia?

E con questo chiudo la mia opinione opinabile o meno, ma che scaturisce dalla mia  mente.

Ringrazio la Lega e AN che hanno dimostrato di non essere complici del crimine per una legge ingiusta e dannosa.


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